La stagione della nidificazione del fratino (Anarhynchus alexandrinus) ha preso il via anche lungo le coste calabresi. A segnalarlo è il Gruppo “Lipu Fratino Calabria”, che ha individuato i primi nidi del 2026 nei territori di Camini, in provincia di Reggio Calabria, e nei comuni di Santa Caterina dello Ionio e Falerna, nel Catanzarese. Si tratta di un segnale positivo per una specie sempre più in difficoltà nel nostro Paese. Come evidenziato dalla Lipu, il fratino risente in modo significativo della progressiva riduzione e frammentazione del suo habitat naturale, rappresentato dalle spiagge sabbiose e dagli ambienti dunali, oggi fortemente compromessi dalla presenza umana.
Depone le uova direttamente sulla sabbia
Questo piccolo uccello costiero ha una caratteristica che lo rende particolarmente esposto ai rischi: depone le uova direttamente sulla sabbia, sfruttando piccole cavità naturali o leggere depressioni che scava nel terreno. Le uova, perfettamente mimetizzate, risultano quasi invisibili e quindi facilmente soggette a distruzione accidentale. Tra i principali pericoli figurano il passaggio dei bagnanti, i cani lasciati liberi, i mezzi utilizzati per la pulizia degli arenili e, più in generale, l’intensa pressione turistica.
Fratino specie a rischio
La Lipu ricorda come il fratino sia oggi considerato una specie a rischio di estinzione in Italia, proprio a causa della perdita degli ambienti idonei e della scarsa regolamentazione nella fruizione delle spiagge. La sua tutela, sottolineano, passa necessariamente attraverso la salvaguardia delle aree di nidificazione e una maggiore sensibilizzazione dell’opinione pubblica.


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