Qualche mese fa don Giovanni Zampaglione, a seguito di tanta pioggia e vento, attraverso i social e StrettoWeb, aveva lanciato l’allarme di una “bomba ecologica”: diverse lastre di eternit si erano staccate dal tetto dell’ex sanatorio di Masella, rischiando di creare danni all’ambiente e alle persone. Lo stesso don Giovanni Zampaglione, parroco di Masella e Montebello, aveva fatto pervenire foto e video al Sindaco di Montebello Jonico, Maria Foti, che provvedeva, dopo un sopralluogo congiunto tra Comune e Asp, alla messa in sicurezza dell’ex sanatorio di Masella.
All’incontro aveva preso parte il sindaco, qualche rappresentante dell’Amministrazione comunale di Montebello Jonico e il dirigente del patrimonio dell’Asp di Reggio Calabria, ingegnere Carmelo Minniti. Il confronto sul campo ha permesso di definire un cronoprogramma immediato per la tutela della salute pubblica e la salvaguardia dell’area. Da qualche giorno la ditta preposta, grazie all’impegno e al lavoro professionale del dirigente del patrimonio dell’Asp di Reggio Calabria, ingegnere Carmelo Minniti, sta provvedendo all’incapsulamento del tetto dell’ex sanatorio di Masella. Una volta assicurato che non sarà possibile liberare particelle, verrà smontato.
Don Giovanni Zampaglione, sempre attento a tutte le problematiche del territorio di Masella e Montebello, si è messo in contatto con lo stesso dirigente del patrimonio dell’Asp di Reggio Calabri e lo ha “ringraziato a nome della comunità di Masella per essere intervenuto in maniera tempestiva e nello stesso tempo ringrazia il sindaco Maria Foti e tutta l’amministrazione comunale di Montebello Jonico per l’attenzione nei confronti della stessa. Diceva Madre Teresa che quello che facciamo è solo una goccia nell’acqua, ma l’oceano senza quella goccia sarebbe più piccola. Auguro all’Amministrazione Comunale di Montebello di avere le attenzioni che meritano verso le zone dell’entroterra” dice don Zampaglione.
“Masella è un bel paese e merita (come tutti gli altri paesi) molta attenzione da parte delle istituzioni e soprattutto di risolvere i piccoli e i grandi problemi. Lavorando in sinergia e con tanto dialogo tra cittadini e istituzioni i problemi si risolvono. Mi auguro che sia sempre così. Il dialogo e le critiche, quelle costruttive, servono per crescere e fare meglio sempre” conclude il Parroco.







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