25 Aprile 2026, Buona Festa della Liberazione! IMMAGINI, VIDEO, FRASI per gli auguri su Facebook e WhatsApp

Buon 25 Aprile 2026! Immagini, video, frasi, citazioni, poesie da condividere su WhatsApp e Facebook per fare gli auguri di Buona Festa della Liberazione

  • Festa Liberazione - 25 Aprile (1)
    Immagine a scopo illustrativo realizzata con l'Intelligenza Artificiale © StrettoWeb
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Il 25 aprile è una delle ricorrenze più importanti nella storia dell’Italia, celebrata ogni anno per ricordare la Liberazione dal nazifascismo che ha segnato la fine della Seconda Guerra Mondiale e l’inizio di un’era democratica. Quel giorno del 1945, le forze alleate e la Resistenza italiana sconfissero definitivamente il regime fascista, contribuendo a ridare alla nazione la libertà che le era stata negata.

La Festa della Liberazione non è solo un momento di commemorazione storica, ma un’opportunità per ricordare i valori di libertà, democrazia e uguaglianza che furono conquistati con il sacrificio di tantissimi italiani che lottarono per una società giusta e libera da ogni forma di dittatura.

L’importanza della memoria storica: non dimenticare il passato

Il 25 aprile è una festa che deve andare oltre il semplice ricordo di una data storica: è un richiamo alla necessità di mantenere viva la memoria storica. Liberazione non significa solo una celebrazione del passato, ma anche un momento per riflettere sull’importanza della resistenza alle ingiustizie e alle discriminazioni che ancora oggi affliggono molte società nel mondo. In Italia, il 25 aprile rappresenta anche un monito per non dimenticare il valore della resistenza, che non riguarda soltanto la lotta contro il fascismo, ma si estende a tutte le forme di oppressione e disuguaglianza.

Le celebrazioni del 25 aprile in Italia: dalla piazza alla politica

In tutte le città italiane, il 25 aprile è un’occasione per ritrovarsi nelle piazze e partecipare alle celebrazioni che coinvolgono i cittadini, le istituzioni e le associazioni partigiane. Ogni anno, si svolgono cerimonie ufficiali con la presenza delle autorità politiche, tra cui il Presidente della Repubblica, che rendono omaggio ai caduti e ai protagonisti della Resistenza.

Le manifestazioni si svolgono solitamente con momenti di riflessione e interventi pubblici, ma anche con concerti, spettacoli teatrali e mostre che trattano il tema della liberazione e della resistenza. Le città più grandi, come Roma, Milano, Torino e Napoli, vedono anche grandi cortei che si snodano tra le strade, in cui i partecipanti portano con sé le bandiere della Resistenza e i simboli della Liberazione.

Il 25 aprile è anche un momento di confronto politico, in cui si discutono le sfide odierne in relazione alla memoria storica e alla difesa dei valori che hanno reso possibile la democrazia in Italia. Ogni partito politico e ogni movimento sociale ha la possibilità di esprimere il proprio punto di vista sulla situazione attuale, ma sempre con un occhio rivolto al rispetto e alla memoria di chi ha lottato per la libertà.

Ecco da chi era composto il movimento della Resistenza

Il movimento della Resistenza nacque dall’impegno congiunto di esponenti di orientamenti politici talvolta opposti: comunisti, azionisti, liberali, anarchici, cattolici, repubblicani. È nella Resistenza che vanno ricercate le origini stesse della Repubblica. La Costituzione, infatti, è ispirata a principi democratici e anti-fascisti.

Per il 25 Aprile – Festa della Liberazione proponiamo una selezione di immagini (gallery in alto), video, frasi, citazioni, poesie (in basso) da condividere su WhatsApp e Facebook in questa data speciale.

Ecco le FRASI, CITAZIONI, POESIE da condividere su Facebook e WhatsApp:

  • “Oggi, 25 aprile, ci sono ancora nemici da affrontare. La mancanza di memoria e l’assenza di verità.“
  • “I fascisti han capito, se non son proprio tonti, che siamo arrivati alla resa dei conti! Scendiamo giu’ dai monti a colpi di fucile! Evviva i Partigiani! E’ festa d’Aprile!” (Canto Partigiano)
  • “La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta”. (Theodor Adorno)
  • “25 aprile. Una data che è parte essenziale della nostra storia: è anche per questo che oggi possiamo sentirci liberi. Una certa Resistenza non è mai finita”. (Enzo Biagi)
  •  “Era giunta l’ora di resistere; era giunta l’ora di essere uomini: di morire da uomini per vivere da uomini”. (Piero Calamandrei)
  •  “La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare”. (Piero Calamandrei)
  •  “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione”. (Piero Calamandrei)
  • “Sul 25 aprile si sono scritti trattati, pensieri, frasi, poesie, ciò che rimane è la conquista dell’uomo della sua libertà spinto, più che mai a ribellarsi a ideali in cui non credeva, ad una soppressione anacronistica. Dovremmo tutti imparare dalla storia, per trovare la forza di dire ‘no’ e lottare per la libertà”. (Stephen Littleword)
  •  “Un popolo ha la libertà per cui è disposto a lottare”. (Stephen Littleword)
  •  “Il 25 aprile è la Festa della Liberazione d’Italia, un italiano veramente libero è colui che vive, lavora, ama la propria terra. Lo stato in nessun modo non dovrebbe ostacolare questa sua sacrosanta libertà di uomo italiano. Siamo sicuri che questo accada?” (Stephen Littleword)
  •  “La Resistenza e il Movimento Studentesco sono le due uniche esperienze democratico-rivoluzionarie del popolo italiano. Intorno c’è silenzio e deserto: il qualunquismo, la degenerazione statalistica, le orrende tradizioni sabaude, borboniche, papaline”. (Pier Paolo Pasolini)
  • “Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire”. (Sandro Pertini)
  • “È meglio la peggiore delle democrazie della migliore di tutte le dittature.” (Sandro Pertini)
  • “Non festa della libertà, come un’illusione comoda. Ma festa della liberazione, come dono ricevuto ieri e da costruire ogni giorno #25aprile”. (Don Dino Pirri)
  • “E quest’Italia, un’Italia che c’è anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca. Guai a chi me la ruba, guai a chi me la invade“. (Oriana Fallaci, La Rabbia e l’Orgoglio)

Poesia:

Ecco, la guerra è finita.
Si è fatto silenzio sull’Europa.
E sui mari intorno ricominciano di notte a navigare i lumi.
Dal letto dove sono disteso posso finalmente guardare le stelle.
Come siamo felici.
A metà del pranzo la mamma si è messa improvvisamente a piangere per la gioia,
nessuno era più capace di andare avanti a parlare.
Che da stasera la gente ricominci a essere buona?
Spari di gioia per le vie, finestre accese a sterminio,
tutti sono diventati pazzi, ridono, si abbracciano,
i più duri tipi dicono strane parole dimenticate.
Felicità su tutto il mondo è pace!
Infatti quante cose orribili passate per sempre.
Non udremo più misteriosi schianti nella notte
che gelano il sangue e al rombo ansimante dei motori
le case non saranno mai più cosi ‘ immobili e nere.
Non arriveranno più piccoli biglietti colorati con sentenze fatali,
Non più al davanzale per ore, mesi, anni, aspettando lui che ritorni.
Non più le Moire lanciate sul mondo a prendere uno
qua uno là senza preavviso, e sentirle perennemente nell’aria,
notte e dì, capricciose tiranne.
Non più, non più, ecco tutto;
Dio come siamo felici
(Aprile 1945 – Dino Buzzati)

“E come potevano noi cantare
Con il piede straniero sopra il cuore
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto
anche le nostre cetre erano appese
oscillavano lievi al triste vento”.
(Alle fronde dei salici di Salvatore Quasimodo)

“Qui vivono per sempre
gli occhi che furono chiusi alla luce
perché tutti li avessero aperti
per sempre alla luce”.
(Per i morti della Resistenza di Giuseppe Ungaretti)

Avevo Due Paure
La prima era quella di uccidere
La seconda era quella di morire
Avevo diciassette anni
Poi venne la notte del silenzio
In quel buio si scambiarono le vite
Incollati alle barricate alcuni di noi morivano d’attesa
Incollati alle barricate alcuni di noi vivevano d’attesa
Poi spuntò l’alba
Ed era il 25 Aprile.
(Giuseppe  Colzani)

Ecco i VIDEO per gli auguri su Facebook e WhatsApp: