Stretto di Hormuz ancora chiuso? La minaccia di Trump è pesantissima. E l’Iran risponde: le 6 condizioni per la fine della guerra

Dalle minacce di Trump alla risposta dell'Iran, che poi pone sei condizioni per la fine della guerra. Le ultime sul conflitto

“Se l’Iran non aprirà completamente, senza minacce, lo Stretto di Hormuz entro 48 ore da questo preciso istante, gli Stati Uniti colpiranno e annienteranno le loro varie centrali elettriche, iniziando dalla più grande!”. È l’ultimatum di Donald Trump a Teheran affidato ad un post su Truth. Il capo di Stato americano è passato alle minacce pesanti, dopo qualche settimana dall’inizio del conflitto e dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz. Dall’Iran, però, non si è fatta attendere la replica: “se le infrastrutture petrolifere ed energetiche dell’Iran saranno attaccate dal nemico, prenderemo di mira tutte le infrastrutture energetiche, informatiche e di desalinizzazione dell’acqua appartenenti agli Usa e al regime”. 

Intanto, come riferisce l’agenzia Tasnim, emanazione dei Pasdaran, l’Iran ha posto sei condizioni per la fine della guerra: la garanzia che il conflitto non si ripeta, la chiusura delle basi militari statunitensi nella regione, il pagamento di un risarcimento all’Iran, la fine della guerra contro tutti i gruppi regionali affiliati all’Iran, l’attuazione di un nuovo regime giuridico per lo Stretto di Hormuz e il perseguimento penale e l’estradizione degli operatori dei media anti-iraniani.