Oggi, presso la Sala Gialla “Piersanti Mattarella” di Palazzo dei Normanni a Palermo, si sua svolgendo un incontro per presentare il “Governo di Liberazione”. Nel corso dell’iniziativa sono stati presentati il simbolo, i dieci principi fondanti e la struttura del futuro governo. L’evento si è concluso con la firma dell’atto costitutivo, sancendo formalmente l’avvio di una nuova fase politica per la Sicilia.. “La nostra strategia sarà civica, autonomista e progressista“, esordisce così Cateno De Luca. “Lo statuto prevede che se 36 deputati si dimettono si vada ad elezioni anticipate. Noi puntiamo a farlo entro luglio per andare al voto in autunno. Il nostro è un appello alle dimissioni è trasversale, anche allo stesso Schifani, perchè così non si può andare avanti e serve una svolta”, evidenzia De Luca.
“Il centrodestra è imploso”
“Basta con la corsa in solitaria, lo abbiamo già fatto e non lo rifaremo più. Dobbiamo creare unità tra le varie forze politiche mettendo in risalto i punti di convergenza e non altro”, sottolinea De Luca. “Il centrodestra? Non esiste più, è ormai impoloso e l’Ars è ferma. Apriamo una fase costituente con tutti coloro che vogliono ragionare per un nuovo modello di Sicilia”, puntualizza De Luca.
“Sì ad un’alleanza con il Pd ed alle primarie”
“Ringrazio il segretario Barbagallo. Il Pd regionale sta facendo una riflessione anche sull’errore commesso alle Europee. Se avesse accettato la candidatura da indipendente di Danilo Lo Giudice, avrebbe avuto due parlamentari. Il gruppo parlamentare regionale era d’accordo, hanno deciso diversamente dal nazionale. Noi siamo pronti a discutere ed a usare lo strumento delle primarie”, sottolinea De Luca.





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