Francesco Agati, imprenditore di Gela, ha avanzato una proposta allettante per far fronte alle difficoltà del club nel girone I di Serie D. “Quale appassionato e tifoso del Gela Calcio, società e formazione che devono essere sostenuti da tutti, prima di enunciare una mia proposta, non nuova nel calcio europeo e italiano, vorrei iniziare questa mia nuova idea con una metafora, che ho utilizzato innumerevoli volte per la politica, ma è possibile avvalersi anche per lo sport e il calcio in particolar-modo calcio, volàno per lo sviluppo economico del territorio gelese e comprensorio, in particolare” si legge.
“Jean Bodin, nel suo capolavoro Les Six livres de la République (1576), utilizza la metafora dell’imbarcazione e del suo capitano per descrivere il concetto di sovranità. Bodin paragona lo Stato (nel nostro caso il Gela Calcio) a una nave che si trova in mezzo a una tempesta, in una situazione di emergenza e pericolo, ma non solo esso sostiene: “ora che la barca imbarca acqua e l’equipaggio è stanco sono i passeggeri a dover metter in salvo barca, le merci e la loro stessa vita dei passeggeri”. Logicamente ho voluto riassumere il pensiero dell’importante Giurista decontestualizzando il contenuto storico”.
La proposta
“Oggi il Gela Calcio, che è un bene immateriale di tutti, ha bisogno di tutti. Ispirato dal modello dei club tedeschi, che rappresentano i casi più noti in Europa di partecipazione diffusa e strutturata e di alcune squadre italiane. Propongo a tutti i tifosi gelesi, alla Camera di Commercio, Ordini di Avvocati, Architetti, Commercialisti, Imprenditori, Aziende, Commercianti, Giornalisti, sostanzialmente a tutti gli operatori economici del territorio, di investire 100 euro per arrivare a 5000 partecipanti. Con questa somma investita 500.000,00 si aiuterebbe il Gela Calcio (che è di tutti) a superare le momentanee difficoltà e avere diritti sulla società che si andrebbe a costituire S.R.L.. La mia proposta potrebbe rappresentare un salto di qualità: trasformare il tifo locale in partecipazione attiva della società, un forte segnale di identità che Gela non ha mai avuto” propone Agati.
“Si tratterebbe di un’operazione patrimoniale vera, con regole chiare e regole contrattuali certe. Lo statuto prevederà, trasparenza gestionale e la possibilità di eleggere propri rappresentanti nel consiglio di amministrazione. Operazione che rafforzerebbe l’identità verso i colori bianco-azzurri e, stabilità finanziaria. Sarebbe una scelta culturale prima ancora che economica: un modo per dire che certi colori non si sostengono soltanto dagli spalti, ma anche assumendosi una responsabilità diretta nel loro futuro”.
“Partecipare al progetto avrà da subito benefici per i vari partecipanti/azionisti: sconti su abbonamenti, visibilità aziendale, banner pubblicitari agevolati su tutta la struttura del Vincenzo Presti. Il mio progetto/proposta è fondamentale per tutelare uno degli asset più importanti della città, che da sempre ho definito locomotore per la crescita economica e sociale di Gela e di questa fascia di Sicilia, dal quale potrebbe anche partire la rinascita per Gela, troppo spesso ai margini di tutte le stanze dei bottoni del della Provincia e della Sicilia, nonostante il grande valore archeologico, turistico, industriale, che rappresenta”.
“Sono certo che la mia proposta/progetto possa essere accolta dalla società SSD Città di Gela (Gela Calcio) e tenuta in considerazione per iniziare un grande progetto calcistico e rinnovamento sportivo, economico e culturale” si chiude la nota.


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