Sanità siciliana, stop dal Ministero: bocciata la rete ospedaliera, è scontro politico

Sanità in Sicilia: il Ministero della Salute ha respinto il piano presentato dalla Regione, in quanto il documento presenta “criticità, incongruenze e disallineamenti”

La riorganizzazione della rete ospedaliera siciliana ha avuto uno stop da Roma innescando un duro confronto politico. Il Ministero della Salute ha respinto il piano presentato dalla Regione, in quanto il documento presenta “criticità, incongruenze e disallineamenti” . Dura la reazione del Movimento 5 Stelle dove il capogruppo Antonio De Luca e il deputato Carlo Gilistro puntano il dito anche contro la gestione della comunicazione istituzionale: “la commissione Sanità viene a conoscenza di tutto dalla stampa – denunciano – perché l’assessorato non ha mai informato né sulla bocciatura né sui rilievi precedenti”. Per gli esponenti pentastellati, il piano rappresenta “un semplice e inefficace restyling di una rete già esistente e mai pienamente realizzata”. “Si è scelto di accelerare i tempi invece di lavorare sulla qualità – accusano – e oggi emergono tutte le criticità di questo approccio”.

Mannino (Cgil Sicilia): “la bocciatura era prevedibile e scontata”

“Non eravamo Cassandre quando in più occasioni e con documenti presentati al governo e alla stampa elencavamo le criticità del piano della rete ospedaliera, prevedendo che il ministero l’avrebbe bocciato. Ci è stato detto che le nostre posizioni erano strumentali, adesso l’assessora Faraoni dovrebbe chiedere scusa alla Cgil e ai siciliani e trarre le conseguenze di un’azione politica dissennata e deleteria, lasciando la guida dell’assessorato”. Lo dice il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, a proposito della bocciatura ministeriale del piano regionale della rete ospedaliera. “Il fatto concreto– dice Mannino- è che si sono persi 7 mesi e che nel frattempo il sistema sanitario pubblico regionale è sempre più allo sfascio”. “Quando con intenti di supporto per il rilancio della sanità e non certo strumentali o terroristici – rileva- abbiamo proposto le nostre critiche e osservazioni, rilanciandole per ultimo il 4 marzo, ci siamo trovati davanti a un governo che ha tirato dritto su una strada costellata da scandali e malaffare”.

“Abbiamo più volte denunciato il fallimento della gestione Faraoni/Iacolino- sottolinea Mannino- la bocciatura del ministero aggiunge ora un ulteriore tassello a questa evidenza. E’ chiaro che la situazione è fuori controllo, che il governo regionale fa acqua da tutte le parti e che il presidente Schifani – conclude il segretario della Cgil- non può fare finta di niente o scaricare le responsabilità”.

Barbagallo: “Dopo i ristori nuova bocciatura da Roma per Schifani”

“La Sicilia non ha più santi in Paradiso. E nemmeno a Roma. Il governo Schifani riceve infatti un altro diniego. Stavolta è il ministero della Salute che boccia il documento sulla nuova rete ospedaliera predisposto dalla giunta Schifani. Un no che arriva a pochi giorni da quello con cui il consiglio dei ministri ha stoppato la legge regionale che prevedeva i ristori per le imprese danneggiate dalla furia del ciclone Harry. Due bocciature che arrivano, guarda caso, all’indomani della sonora batosta del referendum e che mettono tuttavia in risalto l’inadeguatezza del governo di Schifani, a trazione centrodestra, sull’Isola”. Lo dichiara il segretario del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo.

“Il documento sulla rete ospedaliera viene cosi – prosegue- rispedito in Sicilia. Lo avevamo detto sin dall’inizio ed in tutti i modi che questa rete ospedaliera non andava bene. Oggi prendiamo atto che anche il ministero della Salute la pensa come noi e registriamo – conclude – l’ennesima figuraccia di un governo di incapaci che utilizza la sanità per occupare poltrone a discapito del diritto alla salute dei siciliani”.