“Reggio Calabria polverizzata dopo 11 anni di centrosinistra: ora spuntano 600 milioni alla vigilia del voto. Oggi a Reggio Calabria c’è un rischio reale, concreto e immediato per la vita delle persone. In pieno centro cittadino, sopra il Museo Nazionale, in via Demetrio Tripepi, il manto stradale è sollevato, le pietre laviche sono rialzate a spuntone, trasformando la carreggiata in una trappola per motociclisti e ciclisti. Non è una metafora: è un pericolo oggettivo. Basta una ruota che slitta, un urto improvviso, una perdita di equilibrio, e si può finire a terra con conseguenze gravissime”. Lo afferma in una nota il Prof. Simone Antonio Veronese Presidente Associazione LIFE e Presidente Associazione Amici del Ponte sullo Stretto.
“E proprio oggi, in questo momento, ho fermato personalmente una pattuglia dei vigili urbani chiedendo di bloccare immediatamente la strada per evitare una tragedia. Ho chiesto l’interdizione del tratto perché il pericolo è evidente, visibile, sotto gli occhi di chiunque. La risposta è stata sconcertante: mi è stato detto che avevano già segnalato il pericolo. Poi se ne sono andati, lasciando la strada aperta”.
“È una cosa vergognosa. Quando c’è un pericolo di morte, non basta “segnalare”. Si interviene. Si chiude. Si mette in sicurezza. La tutela della vita viene prima di ogni procedura burocratica. Questa non è emergenza improvvisa. È il risultato di undici anni di gestione amministrativa del centrosinistra. Reggio Calabria oggi è una città polverizzata. Il centro, che dovrebbe essere il simbolo dell’eleganza e dell’attrattività turistica, è devastato da manti stradali dissestati, rattoppi inefficaci, basolati sconnessi, buche, avvallamenti e superfici irregolari. Interventi tampone, riprezzature superficiali, lavori che durano pochi mesi e poi tornano peggio di prima”.
“Undici anni sono un tempo politico enorme. Non si può più parlare di “eredità”. Questo è il bilancio pieno e diretto di una gestione che ha trasformato la manutenzione ordinaria in un’eccezione e non in una regola. E proprio mentre la città è ridotta così, mentre i cittadini rischiano la vita su strade dissestate, ecco comparire l’annuncio: 600 milioni di euro per i manti stradali. Guarda caso alla vigilia delle elezioni”.
“Se la situazione è così grave da richiedere 600 milioni, significa che per anni non si è programmato nulla. Se invece quei 600 milioni sono uno slogan, allora siamo davanti all’ennesima operazione di propaganda. In entrambi i casi il dato politico è chiaro: si interviene solo quando si avvicina il voto”.
“Nel frattempo, motociclisti e ciclisti continuano a circolare su pietre rialzate e asfalti deformati. Nel frattempo, i turisti fotografano il lungomare ma inciampano nelle strade dissestate del centro. Nel frattempo, i cittadini pagano tasse e assistono a una città che si sgretola sotto le ruote. L’Associazione LIFE denuncia con forza:
• l’assenza di una programmazione strutturale della manutenzione urbana;
• l’utilizzo dell’annuncio economico come strumento elettorale;
• il rischio concreto per la pubblica incolumità causato dal degrado diffuso;
• l’inerzia operativa di fronte a situazioni di pericolo immediato.
Non si può amministrare una città a colpi di conferenze stampa. Non si può scoprire improvvisamente centinaia di milioni quando per anni si è lasciato deteriorare tutto. Non si può lasciare aperta una strada quando c’è un pericolo evidente per la vita delle persone. Reggio Calabria merita sicurezza, programmazione, interventi seri e trasparenza sui cronoprogrammi. La vita dei cittadini non può essere subordinata alla propaganda”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?