“É d’uopo, mio malgrado, replicare al post pubblicato su FB dal Dr. Vincenzo Vitale avente quale titolo: “Sugli abbandoni del Polo Civico” i cui contenuti sono stati ripresi, peraltro, da Organi di Stampa. La prima considerazione che giunge scontata consiste nel fatto che chi giudica scelte politiche e umane altrui dovrebbe almeno conoscere fatti, circostanze e persone, premettendo che né io né l’ex Questore Antonino Romeo accettiamo lezioni da chi non avendo mai partecipato direttamente alle vicende ed ai lavori del Polo Civico le disconosce. In merito alle dichiarazioni rilasciate con estrema leggerezza dal dott. Vincenzo Vitale sulla vicenda di che trattasi, ritengo doveroso ristabilire un minimo di verità e di rispetto nei confronti delle persone”. Comincia così la nota di Nuccio Azzarà, che risponde a Vincenzo Vitale di Fondazione Mediterranea, il quale aveva commentato la decisione di Azzarà e Romeo di lasciare il Polo Civico di Lamberti, con toni anche abbastanza duri.
“Il dott. Vitale, con grande disinvoltura, ha ritenuto di esprimere giudizi sul piano umano e morale riguardo alla scelta mia e dell’ex Questore Comm.re Antonino Romeo di lasciare il Polo Civico, discettando addirittura su nostre possibili “cadute di stile”. Il suo é un intervento “fuori traccia” che sorprende soprattutto perché proviene da una persona che, nei fatti, non ha mai partecipato alla vita e al lavoro di quell’area politica, ne tantomeno é al corrente delle dinamiche umane ed amicali intercorse tra i componenti il Polo”.
“Durante tutto il percorso che ha visto impegnate tante persone in un confronto serio e costante sul futuro della città, il dott. Vitale non si è mai visto e non si è mai sentito, non ha mai fatto parte del Polo. Non ha preso parte alle riunioni, non ha contribuito alle discussioni, non ha condiviso il lavoro che in questi anni è stato portato avanti con impegno e senso di responsabilità da alcuni partecipanti. Per questo motivo stupisce che oggi si senta autorizzato a parlare e a giudicare percorsi politici ed umani che evidentemente non conosce, e soprattutto scelte personali e politiche che sono maturate all’interno di un percorso complesso sul quale bisognerebbe essere più cauti, prudenti e rispettosi”.
“La decisione di lasciare il Polo Civico è stata una scelta sofferta, maturata anche sul piano umano oltre che politico. Proprio per questo riteniamo fuori luogo i tentativi di “bacchettare” o di distribuire giudizi da parte di chi pur non avendo conoscenza diretta dei fatti, ricerca visibilità mediatica su altrui delicate vicende. Lo dico con chiarezza: il dott. Vitale non ha né gli elementi né la caratura per permettersi valutazioni o richiami nei confronti di figure come l’ex Questore Comm.re Antonino Romeo, che ha servito lo Stato con onore e autorevolezza per oltre 40 anni, né tantomeno nei confronti del sottoscritto”.
“Nella dialettica pubblica pur ritenendo il dissenso plausibile e legittimo, sul piano umano Romeo e Azzarà non sono secondi a nessuno. Ciò che non è accettabile è parlare di argomenti che non si conoscono, giudicando persone e percorsi senza averne condiviso neppure un momento. Il Dr. Vitale ha perso un’ottima occasione per tacere, avrebbe dovuto smettere, per una volta, i panni del gratuito censore. Quando ad una certa età su cose delicate e personali, un sedicente intellettuale deborda, toppando clamorosamente dicendo cose destituite di fondamento, dovrebbe per decenza chiedere scusa” conclude Azzarà.


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