Reggio Calabria, durissimo post della moglie di Canale: la frase sul voto non libero e il richiamo a uno dei tradimenti più famosi della storia

Durissimo messaggio sui social di Natascia Sarra, moglie di Massimo Canale, terzo e ultimo alle Primarie di Reggio Calabria

Esplode il caso Primarie a Reggio Calabria. È durissima la denuncia social della moglie di Canale, Natascia Sarra, il giorno dopo l’esito che ha decretato Battaglia vincitore e candidato Sindaco del CentroSinistra. Sarra allude a voto non libero e fa riferimento alle idi di marzo e al tradimento ordito contro Giulio Cesare. Questa vicenda potrebbe avere dei risvolti clamorosi e smonta la solita propaganda bugiarda di alcuni esponenti del PD, che hanno celebrato la “festa della Democrazia” , esaltando gli oltre 6.500 votanti, meno della metà di quelli del 2014, il 4% degli abitanti della città, una percentuale da fare invidia alle elezioni universitarie.

Evidentemente la realtà è diversa e lo si può notare dal post di seguito.  “Le Idi di Marzo. Aggirarmi ieri tra i seggi allestiti per le primarie del centrosinistra mi ha fatto scontrare duramente con una realtà sociale in cui il consenso non ha il volto libero di chi chiede alla politica impegno, visione, coraggio, competenza e lealtà ma soprattutto quello rassegnato di chi dalla politica si aspetta più risposte personali che soluzioni e proposte per il bene comune. L’entusiasmo disinteressato degli amici, il sostegno dei professionisti liberi, il voto di opinione delle persone perbene, l’emozione di tanti ragazzi per il loro primo voto non sono bastati ma gratificano e danno un senso a questa esperienza” si legge.

“Orgogliosa di te, perché hai avuto ancora una volta il coraggio di metterci la faccia, di rischiare per il tuo ideale di politica, di creare intorno a te qualcosa di autentico e speciale parlando un linguaggio differente e, come sempre, riuscendo anche a divertirti. Onda Orange è un progetto bellissimo che va avanti per chi vi ha riposto la speranza del cambiamento, per chi come noi ha bisogno di credere che una politica senza accordi e clientele sia possibile. Ps: le Idi di marzo ricordano uno dei tradimenti più famosi della Storia ordito contro Giulio Cesare da alcuni senatori nella Roma del 44 avanti Cristo. La Storia insegna che la congiura ebbe successo nel suo scopo ma fallì politicamente” si chiude il post.