Sono stati momenti di alta tensione quelli vissuti ieri al Rione Marconi a Reggio Calabria, dove due agenti della Polizia di Stato sono rimasti feriti nel corso di un intervento effettuato per notificare un atto a un uomo sottoposto agli arresti domiciliari. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato individuato dagli agenti mentre vagava nel quartiere, in presunta violazione delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria. Alla richiesta degli agenti di seguirli in Questura per ulteriori accertamenti, la situazione sarebbe rapidamente degenerata.
Durante le fasi del controllo sarebbero intervenuti alcuni familiari dell’uomo, dando vita a una colluttazione che ha generato attimi di caos e forte concitazione. L’aggressione avrebbe coinvolto direttamente i due poliziotti, rendendo necessario l’intervento dei soccorritori.
Sul posto sono giunte due ambulanze: entrambi gli agenti sono stati trasportati in ospedale e ricoverati nel reparto di Ortopedia per le cure del caso. Anche persone coinvolte nella colluttazione sono state accompagnate al Pronto soccorso per accertamenti medici. La dinamica dell’accaduto è ora al vaglio degli inquirenti, che stanno raccogliendo testimonianze e analizzando eventuali immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona per ricostruire con precisione la sequenza dei fatti e accertare eventuali responsabilità.
L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nei quartieri cittadini e sulle condizioni operative in cui quotidianamente si trovano ad agire le forze dell’ordine. Nelle prossime ore sono attesi ulteriori sviluppi.
La solidarietà del Comitato di Quartiere di Ravagnese, S. Elia e Saracinello
“Il Comitato di Quartiere di Ravagnese, S. Elia e Saracinello intende esprimere una posizione chiara e inequivocabile rispetto ai gravi fatti verificatisi nel Rione Marconi. Agli operatori di Polizia rimasti coinvolti negli episodi di aggressione va la nostra piena e convinta vicinanza. Colpire chi è chiamato a garantire l’ordine pubblico e la sicurezza collettiva significa colpire l’intera comunità. La funzione svolta quotidianamente dalle Forze dell’Ordine costituisce un presidio essenziale dello Stato di diritto e non può essere oggetto di violenza o delegittimazione”. Lo afferma il Comitato di Quartiere Ravagnese, S. Elia e Saracinello.
“La collaborazione costante che, come Comitato, manteniamo con le Forze dell’Ordine sui temi della sicurezza e della tutela del territorio rende quanto accaduto ancora più doloroso: ci sentiamo colpiti nel profondo, perché il legame tra realtà civiche e istituzioni preposte al controllo del territorio rappresenta un asse fondamentale per la difesa della legalità”.
“I poliziotti non sono figure astratte o da noi lontane: sono nostri fratelli, figli, amici. Sono donne e uomini con famiglie, con bambini che li attendono a casa. La loro incolumità e la serenità delle loro famiglie devono essere garantite senza esitazioni. Difendere chi ci difende è un dovere morale prima ancora che istituzionale”.
“Rivolgiamo inoltre un pensiero ai cittadini del Rione Marconi, che si trovano a convivere con situazioni di persistente illegalità e tensione. Sicurezza, rispetto delle regole e presidio del territorio devono restare priorità condivise, da difendere con fermezza e senso di responsabilità”.
Aggressione a due operatori della Polizia di Stato durante lo svolgimento del proprio servizio a Reggio Calabria, la solidarietà del SAP
“Il Sindacato Autonomo di Polizia interviene in merito al grave episodio verificatosi nel quartiere Rione Marconi di Reggio Calabria, dove due appartenenti alla Polizia di Stato sono stati aggrediti durante l’espletamento di un servizio istituzionale. I colleghi stavano procedendo alla notifica di un atto nei confronti di un soggetto sottoposto a misura restrittiva quando, nel corso dell’attività, si è verificata una violenta reazione che ha coinvolto anche terze persone presenti sul posto. L’aggressione ha reso necessario il ricorso alle cure ospedaliere per entrambi gli operatori”. Lo afferma in una nota la Segreteria Provinciale SAP di Reggio Calabria.
“L’episodio si inserisce in un contesto nazionale che evidenzia un incremento delle aggressioni ai danni del personale in divisa impegnato nei servizi di controllo del territorio e nell’esecuzione di provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria. Si tratta di eventi che impongono una riflessione seria sul piano normativo, organizzativo e operativo”.
“Il SAP richiama l’attenzione delle Istituzioni competenti sulla necessità di:
- garantire adeguate dotazioni organiche nei presidi territoriali maggiormente esposti;
- implementare strumenti di tutela giuridica e operativa per il personale impiegato in attività a rischio;
- assicurare la piena applicazione delle aggravanti previste per i reati commessi contro pubblici ufficiali nell’esercizio delle funzioni;
- rafforzare le misure di prevenzione nei confronti dei soggetti destinatari di provvedimenti restrittivi.
È fondamentale che l’azione dello Stato sia accompagnata da strumenti normativi efficaci e da risorse adeguate, affinché gli operatori possano svolgere il proprio servizio in condizioni di sicurezza e con il necessario supporto istituzionale. Il SAP esprime vicinanza ai colleghi coinvolti, auspicando una pronta guarigione e confidando in un rapido accertamento delle responsabilità”.
La Segreteria Provinciale del Siulp di Reggio Calabria
“In merito al grave episodio di sabato 28 febbraio, che ha visto alcuni operatori della Polizia di Stato brutalmente aggrediti durante la notifica di un atto presso il Rione Marconi, la Segreteria Provinciale del Siulp di Reggio Calabria esprime la massima vicinanza e solidarietà ai colleghi feriti. Quanto accaduto è di una gravità estrema, ennesimo segnale di un clima di inaccettabile ostilità nei confronti delle forze dell’ordine che, troppo spesso, trasforma l’ordinaria attività di servizio in un teatro di violenza. Svolgere il proprio dovere nei quartieri più difficili della nostra città richiede non solo professionalità, ma un coraggio che merita il rispetto delle istituzioni e dell’intera cittadinanza”. E’ quanto afferma in una nota il Segretario Generale Provinciale, Dr. Giuseppe De Stefano.
“Non possiamo più accettare che l’aggressione a un pubblico ufficiale diventi un “rischio del mestiere” quasi scontato, chi tocca una divisa colpisce l’essenza stessa della democrazia e vuole turbare la serenità della convivenza dei cittadini all’interno della comunità. Ogni ferita riportata dagli operatori delle forze dell’ordine è un attacco diretto allo Stato e alla legalità che gli stessi cercano di garantire ogni giorno con abnegazione, professionalità e grande spirito di sacrificio. Il SIULP ribadisce l’importanza del progetto che la Polizia di Stato sta portando avanti sul territorio, volto non solo alla repressione del crimine ma al ripristino di una presenza costante e rassicurante dello Stato”, evidenzia la nota.
“A tal fine, la Segreteria Provinciale chiede il potenziamento degli organici per garantire la massima sicurezza in ogni tipologia di intervento ed una maggiore tutela legale e operativa per gli agenti impegnati in contesti degradati, ribadendo la necessità di sanzioni certe e immediate per chi si oppone con la violenza. È necessaria una maggiore sinergia tra le istituzioni per il recupero delle “aree franche”, affinché la legalità sia percepita come un diritto dei cittadini onesti e non come un’intrusione. In tale contesto, il SIULP auspica con forza la riapertura del Posto di Polizia del quartiere di Arghillà e, laddove possibile, l’istituzione di un Commissariato Sezionale. Tali presidi non sono meri uffici amministrativi, ma simboli tangibili della presenza dello Stato in un territorio dove il rischio di scollamento tra istituzioni e società civile è altissimo“, puntualizza la nota.
“Garantire la sicurezza, infatti, non è solo un dovere imprescindibile delle autorità, ma un diritto inalienabile sancito dalla nostra Costituzione, presupposto indispensabile per l’esercizio di ogni altra libertà democratica. Ringraziamo i cittadini e le realtà sociali che in queste ore stanno facendo pervenire attestati di stima e solidarietà. Percepire la vicinanza della società civile è la spinta più forte per continuare a svolgere il nostro servizio con dedizione nonostante le difficoltà. Ai colleghi feriti, attualmente in cura presso le strutture ospedaliere, vanno i nostri più sentiti auguri di una pronta e completa guarigione”, conclude la nota.
La solidarietà del sindaco f.f. Battaglia ai due agenti aggrediti
Il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, in una nota stampa esprime “ferma condanna per la gravissima aggressione subita da due operatori della Polizia di Stato durante la notifica di un atto al Rione Marconi. A nome dell’Amministrazione comunale – ha chiarito Battaglia – ma anche di tutta la nostra città, voglio manifestare piena solidarietà ai due agenti vigliaccamente aggrediti mentre svolgevano il loro lavoro come sempre servizio dello Stato e della comunità. È un episodio grave e inaccettabile, che colpisce non solo le forze dell’ordine, ma l’intera città e come tale non ci può lasciare indifferenti”. “Esprimo vicinanza al questore Paolo Sirna – ha sottolineato Battaglia, evidenziando la “collaborazione costante tra Comune e autorità di pubblica sicurezza, quasi ogni giorno, in tavoli di confronto e iniziative finalizzate a rafforzare il presidio di legalità sul territorio”.
“L’Amministrazione che rappresento – ha chiuso poi il sindaco f.f. – rinnova il proprio sostegno alle forze dell’ordine, impegnate quotidianamente nella tutela della sicurezza e dei diritti dei cittadini. Agli agenti aggrediti formulo i più sinceri auguri di pronta e completa guarigione, con l’auspicio che possano tornare al più presto al loro servizio, simbolo di coraggio e senso dello Stato”.
La vicinanza di “Nous per Reggio”
“Appresa l’incresciosa notizia riguardante la vile aggressione ai danni dei due operatori della P.S. nel rione Marconi, durante una operazione di contrasto alla criminalità, in qualità di rappresentanti del movimento civico “Nous per Reggio “, ci preme fare alcune considerazioni: non è certamente il primo episodio di aggressione nei confronti delle forze dell’ordine nel territorio metropolitano ma è un fenomeno che sempre più spesso si verifica”. E’ quanto afferma in una nota il presidente di “Nous per Reggio”, avv. Antonio Vacalebre ed il presidente giovani Giuseppe Labate.
“Le cause, a nostro avviso, sono da ricercare nel clima, sempre più crescente di insicurezza e nella sempre maggiore percezione di impunità da parte di soggetti che vivono oltre i margini della legalità. Tale fenomeno è sempre più in crescita, da nord a sud, su tutto il territorio nazionale. La politica nazionale e locale, ha certamente le sue responsabilità ed è necessario che se le assuma e che trovi al più presto le soluzioni affinché simili episodi non accadano. Desideriamo inoltre esprimere la nostra vicinanza alla Questura di Reggio Calabria e la nostra solidarietà e auguri di pronta guarigione agli agenti feriti, ringraziandoli per il lavoro che quotidianamente svolgono per garantire la sicurezza ai cittadini”, conclude la nota.


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