Nella ricorrenza dell’8° anniversario della morte del sen. Girolamo Tripodi, si è svolta la terza edizione del Premio “Girolamo Tripodi“, presso la sala “Federica Monteleone” del Consiglio Regionale della Calabria. Michelangelo Tripodi, Presidente della Fondazione “Girolamo Tripodi”, ha sottolineato: “ricordare mio padre in questo modo è il modo migliore per onorare la sua memoria e dare continuità al suo insegnamento”. “Mio papà ha fatto molto per la nostra regione e ha sempre avuto a cuore il territorio impegnandosi nel suo ruolo di amministratore e di parlamentare”, ha sottolineato Tripodi.
I giovani
Particolare attenzione è stata rivolta anche alle nuove generazioni. L’auspicio, infatti, è quello di creare opportunità concrete affinché i giovani possano restare nella loro terra. “Vorremmo che i nostri ragazzi restassero in Calabria e vogliamo contribuire a creare le condizioni perché questo sia possibile”, puntualizza Tripodi. “Sono tantissime le personalità calabresi che hanno dato e danno lustro ed onore alla nostra terra, molto spesso fuori dalla nostra regione, poiché purtroppo la piaga dell’emigrazione è uno dei mali di cui soffriamo da lungo tempo”, prosegue Tripodi.
Campolo: “dedico il premio ai calabresi”
Tra i premiati anche l’eroe di Crans Montana, Paolo Campolo, nato e cresciuto in Svizzera ma con solide origine reggine: “dedico questo premio a tutti i calabresi. Il popolo calabrese ci ha accolto, dopo la tragedia, con grande affetto, calore, umanità”.
Per il 2026 la Fondazione ha deciso di assegnare il Premio alle seguenti personalità:
- Pietro Gaeta – Premio Girolamo Tripodi per la Giustizia 2026
- Filippo Veltri – Premio Girolamo Tripodi per il Giornalismo 2026
- Teresa Marafioti – Premio Girolamo Tripodi per la Medicina 2026
- Paolo Campolo – Premio Girolamo Tripodi per la Solidarietà 2026
- Anna Barbaro – Premio Girolamo Tripodi per lo Sport 2026
Premio
Il premio è costituito da un albero d’ulivo, quale rappresentazione naturale della Piana di Gioia Tauro ed espressione autentica dell’identità calabrese che insieme alla colomba della pace, raffigurano i simboli di un intreccio di valori fondamentali e indissolubili, incarnazione genuina degli ideali di giustizia, uguaglianza, solidarietà, legalità, pace, di cui Girolamo Tripodi è stato portatore coerente, appassionato e combattivo. L’opera d’arte è stata realizzata dal maestro Nicola Tripodi, eccellenza artistica del nostro territorio. L’evento è stato arricchito dagli intermezzi musicali a cura dell’Orchestra Giovanile dello Stretto “Vincenzo Leotta” diretta dal maestro Alessandro Monorchio e dalla lettura di brandi dedicati da parte di Cinzia Messina e di Daniela Scuncia.


























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