Campioni di poesia, di filosofia, di supercazzola prematurata. La Reggina ha deciso… di non decidere, come al solito. E come al solito è fuffa. Dovevano decidere, si erano presi 24 ore, dovevano assumere “decisioni drastiche per il rispetto di Reggio Calabria”, ma come sempre è già finito tutto. La società questa mattina ha diffuso un comunicato dove non dice nulla, praticamente nulla. Non c’è uno straccio di decisione, niente di niente. Solo un rinvio continuo al “futuro prossimo”, come accade da due anni e mezzo a questa parte. I vertici del club, tanto, sono consapevoli che una vittoria ridarebbe fiato e vigore a una piazza a cui basta vincere 3-0 una partita inutile per tornare a sostenere Ballarino.
Il comunicato inizia così: “A seguito della sconfitta casalinga contro l’Acireale, AS Reggina 1914 ritiene doveroso rivolgere un messaggio chiaro e trasparente ai propri tifosi e a tutta la città. Siamo consapevoli che il risultato maturato sul campo ha ridotto le possibilità di raggiungere l’obiettivo della vittoria del campionato. È una realtà che non intendiamo nascondere e di cui il Patron Antonino Ballarino e il Presidente Virgilio Minniti si sono assunti la piena responsabilità sin dai minuti immediatamente successivi al fischio finale. Tuttavia, il campionato non è ancora finito: abbiamo il dovere di continuare a lottare e onorare la maglia fino all’ultimo minuto dell’ultima partita”.
“Tra sabato e domenica, la Società ha dato vita a un confronto interno profondo e senza sconti, che ha coinvolto proprietà, dirigenza e allenatore. Un momento di analisi duro e necessario, durante il quale sono state vagliate tutte le possibili decisioni, incluse quelle più drastiche. Da questo vertice è emersa una volontà chiara e unanime: compattarsi e proseguire insieme fino al termine della stagione, con il dovere assoluto di onorare la maglia, la città e i sacrifici di chi ogni giorno sostiene questi colori”.
“Da oggi l’obiettivo è uno solo: scendere in campo per ottenere il massimo da ogni singola partita, mettendo in campo orgoglio, carattere e profondo rispetto per la nostra storia. Solo al termine dell’annata sportiva verranno fatte tutte le valutazioni del caso, con la massima lucidità e fermezza, nell’interesse esclusivo della Reggina 1914. Adesso è il momento di restare uniti. Chiediamo a tutto l’ambiente di stringersi attorno alla squadra, chiamata ora più che mai a dimostrare con i fatti il proprio valore”.
Cosa emerge? Fuffa. Fuffa e poesia. La nota inizia parlando di messaggio “chiaro e trasparente”, ma di chiaro e trasparente non c’è nulla, ovviamente. Si rimanda tutto al termine della stagione, prolungando l’agonia.



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