Vi ricordate quando la Reggina di Saladini, nelle ultime settimane di vita, si affrettò a diffondere un comunicato stampa scrivendo di un accordo di prosecuzione di contratto con Pippo Inzaghi in panchina nonostante quanto successo nei mesi precedenti? Pippo Inzaghi di quell’accordo non sapeva nulla, StrettoWeb era a conoscenza di questa situazione e lo scrisse, beccandosi le “verità” dei soliti allocchi, quelli che difendevano fino alla fine Saladini come oggi fanno con Ballarino, quelli secondo cui una nota stampa della società sia da considerare Vangelo.
Per chi non ricorda, riproponiamo qui quell’articolo di quel 17 luglio 2023.
Ebbene oggi, a Tris Tv, mister Fabio Caserta ha svelato un episodio noto ai più. Un episodio che conferma, però, il fatto che allora non ci fosse alcuna strategia, e alcun accordo, con Superpippo. Era Caserta il prescelto post Inzaghi e all’epoca lo sapevano anche i muri. “Era quasi fatta. Poi sappiamo tutti come è finita. Era l’anno dopo Inzaghi, nell’estate culminata con la mancata iscrizione. La Reggina aveva perso i playoff, Inzaghi sarebbe andato via. Qual era il progetto? Si dovevano risolvere altre pratiche. Se poi si è fatto vivo qualcuno? No, avevano altri problemi da risolvere” ha rivelato Caserta nell’intervista di oggi. “Inzaghi sarebbe andato via”, ha precisato il tecnico. Altro che accordi, altro che note stampa per gli allocchi. Doveva essere da lezione, allora, invece non è cambiato nulla. Oggi le note stampa e le dichiarazioni dei vertici, per gli allocchi, continuano ad essere Vangelo, anche rispetto a chi prova a smentirle coi fatti, da due anni e mezzo.
Tornando all’intervista, Caserta parla anche del campionato attuale, in riferimento alla prossima sfida tra Igea Virtus e Reggina. “Chi vedo favorito nello scontro diretto? Ha meno pressione l’Igea Virtus rispetto alla Reggina. Per gli obiettivi di inizio campionato. L’Igea Virtus sarà più spensierata, ma ci credono. La Reggina è obbligata a vincere”.
Oltre che da allenatore, Caserta è stato vicino alla Reggina anche da calciatore. “Spesso, quando vengo a Reggio, vado a trovare il presidente Lillo Foti. E gli dico che è colpa sua, se non ho coronato il mio sogno. Però abbiamo un buon rapporto. Ho sempre avuto il desiderio di vestire quella maglia. Quando è avvenuto il contatto? Ero alla Juve Stabia, in scadenza di contratto. Andai a parlare col presidente Foti, c’era il salary cap in Serie B. Gli dissi che avrei firmato in bianco. C’era Colucci a centrocampo, alla fine non si è fatto niente. Ma ricordo l’incontro col presidente Foti, gli dissi di mettere lui la cifra. Poi sono rimasto a Castellammare, finendo lì la carriera”.



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