Reggina, la critica di un lettore: “con tifosi politicizzati e media prostituiti, 10 anni di D a pensare se va bene il pari con l’Igea Virtus”

Prendendo spunto dalla vignetta pubblicata in un nostro articolo, ad opera di un lettore, un tifoso della Reggina riflette sulla condizione degli amaranto e su una società non all'altezza del blasone della squadra

Stamani ho avuto modo di apprezzare il bellissimo fumetto fatto dal “tifoso ormai rassegnato”: un messaggio bellissimo, toccante, ma anche efficace perché scuote ogni tifoso della Reggina, dal torpore in cui siamo tutti ormai caduti!! Grazie davvero al nostro amico tifoso!“. È la considerazione inviata alla redazione di StrettoWeb da Antonio, tifoso della Reggina residente a Roma, in merito alla vignetta che un altro tifoso ha inviato alla nostra redazione nelle scorse ore.

Il tifoso amaranto si è fermato anche a riflettere sul messaggio che il fumetto lancia e sulla politicizzazione del pallone reggino. “Il fumetto mi dà anche modo di riflettere, perché il nostro amico non cita mai e non sottolinea mai che le vicissitudini sventurate degli ultimi anni hanno una chiara matrice politica (Centrosinistra): si augura semplicemente che il nuovo Sindaco, chiunque esso sia, “possa fare pulizia da tutti questi incompetenti”! Quindi la riflessione è proprio questa: non è possibile ridurre tutto a Destra (contestatori di Ballarino) contro Sinistra (leccapiedi di Ballarino)!”, afferma.

Però è altrettanto vero che se mai ci sarà un cambio di società, auspicabilmente al più presto possibile, sarà solamente per merito di chi, come il “tifoso rassegnato”, al netto delle idee politiche di ognuno, lo chiede ancora con forza nonostante la cappa di cloroformio che si è posata ormai da tre anni su Reggio Calabria. Solo grazie a tifosi così, non politicizzati, e mi sia concesso a testate come StrettoWeb, che un orientamento politico ce l’ha, ma in questo caso evidentemente dalla parte giusta, solo grazie a questi “stimoli” ci potrà essere un cambio societario che possa poi riportare la Reggina nella sua naturale casa: una “dignitosa Serie B” in attesa del prossimo miracolo sportivo!

Se per cambiare le cose, invece, confidiamo nei tifosi organizzati o nei media prostituiti alla Dirigenza di turno, che difendono l’indifendibile per fede politica, stiamo freschi: staremo qui per altri 10 anni a discutere se ci può bastare il pareggio in casa dell’Igea Virtus, se è il caso che ritorni Torrisi che tutto sommato aveva fatto benino, e di organizzare trasferte ‘oceaniche’ a Palmi….

Con la speranza che questi inetti comprendano che il loro quarto d’ora di notorietà si è protratto più del giusto e si dimettano domani

e cordialmente,

Antonio da Roma“, conclude.