Reggina-Acireale, la satira del reggino: “credete ancora nel miracolo? Cacciamu a sti cretini”

La satira dell'"Anonimo reggino" dopo Reggina-Acireale: l'omaggio a De Andrè e l'appello diretto ai tifosi

Sarà l’anticipo del sabato che li ha scombussolati. Sarà la pioggia di Barcellona rimasta ancora fra i capelli. Sarà che Torrisi ha perso quella verve mourinhana di prima. Intanto, Reggina-Acireale è finita 0-1. Guai a criticare però, è tutto lecito, tutto normale, tutto giusto, va tutto bene così. Eppure i fischi a fine partita, gli insulti dalla curva, si sono sentiti forti e chiari. E meno male. Volete dire anche agli ultras, adesso, che sono contro la Reggina, non la amano più, che vogliono il suo male, che non possono criticare?

L'”Anonimo reggino” si è lasciato ispirare dallo schifo visto al Granillo questo pomeriggio e, citando De Andrè, ha realizzato una vignetta sulla tragica fine della Reggina: una “bocca di rosa” usata tra intrallazzi politici e interessi personali, umiliata da squadrette in una categoria infima.

Cordialissimo direttore di StrettoWeb. La dimostrazione di incompetenza, direi quasi “voluta”, si è palesata anche oggi. Ma è possibile che ancora crediamo al “miracolo”? Noi tifosi, non meritiamo questo… E non sono solo io a dirlo, ma al nostro accorato appello, si è aggiunto il maestro Faber, con ‘La chiamavano bocca… amaranto’“, il messaggio rivolto ai reggini, allegato alla vignetta.

Vignetta Reggina-Acireale