Referendum, la lezione di Meloni e l’avvertimento sulle trappole: “chi proponeva, oggi contesta. E non è un caso”

Giorgia Meloni, in un'intervista a Il Dubbio, risponde a una domanda sul Referendum sulla Giustizia, in programma il prossimo weekend

I cittadini non devono cadere in questa trappola, nella quale più di qualcuno vorrebbe farli cadere. Devono andare a votare pensando a ciò che serve e che reputano più utile per l’Italia, non a ciò che conviene al Governo o ad un partito. E lo dico perché i governi passano, i partiti pure, ma la Costituzione rimane e incide sulla vita di tutti”. Così Giorgia Meloni, in un’intervista a Il Dubbio, risponde a una domanda sul Referendum sulla Giustizia, in programma il prossimo weekend.

Questa riforma non è di destra né di sinistra. È una riforma di semplice e puro buonsenso, e non è affatto un caso che molti dei punti che prevede – dalla separazione delle carriere al sorteggio per il Csm – siano stati proposti in passato da chi oggi li contesta con tanto impeto, col solo obiettivo di attaccare politicamente il Governo. Ma la verità è che questa riforma è una riforma giusta e che riguarda la vita di tutti, la nostra libertà e i nostri diritti. Dopo decenni di rinvii, tentativi falliti e occasioni mancate, siamo arrivati all’ultimo miglio. Il traguardo è in vista, ma riusciremo a tagliarlo solo se i cittadini ci daranno una mano” aggiunge il Presidente del Consiglio.