Referendum Giustizia, l’analisi: “Marina Berlusconi dispiaciuta? E allora perché hanno trasformato Mediaset in una succursale della sinistra? I traditori sono al centro”

Il noto giornalista Lucio Rizzica ha pubblicato una riflessione molto pungente, e altrettanto brillante, sulla situazione di Forza Italia e del Centrodestra dopo la sconfitta nel Referendum sulla Giustizia, storica battaglia di Silvio Berlusconi

Lucio Rizzica una delle voci più note e poliedriche del giornalismo italiano, apprezzato soprattutto per il suo stile narrativo asciutto, ritmato e molto tecnico, ha pubblicato sul suo profilo Facebook una riflessione molto pungente e brillante due giorni dopo l’esito del Referendum sulla Giustizia. “Poco prima che terminasse il 2025 – scrive Rizzicavi proposi un post dal titolo ‘casualità’. Vi invito a rileggerlo alla luce delle ultime novità in casa Forza Italia/Mediaset. E a fine gennaio in un post intitolato ‘fatevoi’ rincarai la dose, quando feci notare che da Natale Pier Silvio e Marina Berlusconi avevano smesso di parlare di politica, mentre infuriava la ‘bufera Signorini’, si spegneva la polemica interna fra Tajani e Occhiuto in Forza Italia e sembrava sopita la spy story che aveva visto al centro uno dei Consiglieri di Mattarella, quel Garofani (ex Pd) che in una cena fra ‘compagni e amici’ si era fatto scappare il ‘possibile piano segreto’ di dare una ‘scossa’ alla solidità del governo Meloni. Una voce incontrollata diventata notizia a fine novembre“.

In quei due post (ma sono anni che lo faccio) vi misi ancora una volta in guardia dai ‘centristi’ del centrodestra – dice ancora Rizzicache sono sensibili al richiamo della ‘balena bianca’ mai arpionata e uccisa del tutto. ‘Repubblica’ dopo il successo del No al recente referendum ha annoverato tra i vincitori della ‘battaglia’ anche Mattarella (che dunque è tutto tranne che super partes) nell’editoriale del direttore Mario Orfeo. I giudici e i Pm hanno festeggiato abbracciandosi e cantando ‘Bella Ciao’ e intonando ‘chi non salta la Meloni è’, di fatto dimostrando da che parte stanno (e di non essere indipendenti e imparziali come chiede la Costituzione che dicono di amare così tanto). Gratteri a poche ore dal voto ha dichiarato (dopo aver giurato che non esiste commistione fra la politica e i giudici) che non ha mai fatfo carriera grazie ai voti del Pd (ma come?) e dopo averle negate per giorni, a fine spoglio ha invitato tutti a deporre le armi e abbandonare i giochi di corrente“.

Infine – prosegue ancora Rizzicail giurista Bachelet ha parlato di una vittoria da partigiani (dando implicitamende del fascista al 46% degli italiani) e i vincitori hanno intimato agli sconfitti di abbandonare la toga minacciando delle ritorsioni contro i colleghi rei di pensarla in modo diverso. È stato il successo di un blocco che ha ottenuto i voti degli islamici, dei collettivi, delle piazze landiniane antifasciste (dai ProPal ai Carc) a cui del contenuto della riforma non fregava un cazzo: l’obiettivo era votare contro il governo. E sospinti dal blocco ‘centrista’. Il nemico interno dal quale vi avevo messi in guardia. Basta leggere i dati: eccola qui la scossa alla quale Garofani si riferiva: le regioni centromeridionali piu vicine al centrodestra non sono andate a votare. E se sono andate alle urne non hanno votato per il Si. Con buona pace di Gratteri che diceva che i mafiosi avrebbero gradito la riforma, le regioni a più alto tasso criminale organizzato hanno votato No“.

Ma poi il dato è lampante: il 17,9% di elettori di Forza Italia ha votato No. Il 14,1% di elettori della Lega (quelli più vicini probabilmente ai temi cari a Zaia e al suo eurocentrismo) ha votato No. E anche un 11,2% di Fratelli d’Italia ha votato No. Sono gli elettori più vicini al fronte moderato, che baratterebbero per un Monti o un Draghi qualsiasi anche questo governo. Non sono fedeli alla linea come quegli sciammannati di AVS che hanno votato compatti (per il No, ma coerenti, al 93%). Eccolo il nemico interno“, aggiunge ancora Rizzica pubblicando il dato ufficiale dei sondaggisti:

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E sentire ora Marina B. dire che è una delusione come sia andata a finire, fa rabbia. Perché per avere risposte basterebbe chiedesse al fratello, che ha trasformato Mediaset in una succursale di La7 e di Rai3, fra Berlinguer, Labate, Merlino, Barra e Del Debbio sempre più orientato a sinistra, con il format del tre contro uno o dei disturbatori autorizzati e dei bar di ultras che hanno fatto grancassa per il No. Di che vi stupite? Qui serve un clistere. Per ripulire tutto da dentro…“, conclude il noto giornalista.