Alle ore 19, secondo i dati ufficiali diffusi dal Ministero dell’Interno, l’affluenza alle urne per il Referendum sulla Giustizia si attesta al 38,90%. La partecipazione continua ad aumentare dopo il dato del 14,92% alla ore 12. Le urne resteranno aperte fino alle 23 di oggi, con la possibilità di votare anche nella giornata di domani (dalle ore 7 alle ore 15). Il dato delle 19 rappresenta un indicatore importante sull’andamento complessivo della consultazione con una partecipazione che è molto alta e che si potrebbe attestare, alla chiusura definitiva dei seggi, intorno al 60%.
Come già spiegato, nel precedente articolo, un’alta partecipazione potrebbe favorire il “Sì”, mentre un’affluenza più bassa potrebbe avvantaggiare il “No”. La soglia di equilibrio viene individuata attorno al 45%. Questa dinamica riflette anche il diverso grado di motivazione degli elettori: nell’area moderata del centrodestra si registra sempre una maggiore prudenza, mentre nel centrosinistra prevale spesso un elettorato più mobilitato e determinato.
Ecco l’elenco delle regioni italiane:
- Emilia-Romagna 46,29%
- Lombardia 44,9%
- Toscana 44,7%
- Veneto 43,23%
- Friuli Venezia Giulia 42,5%
- Umbria 42,1%
- Liguria 41,96%
- Piemonte 41,57%
- Lazio 41,22%
- Marche 41,29%
- Abruzzo 39,19%
- Valle d’Aosta 37,98%
- Trentino-Alto Adige 35,1%
- Sardegna 33%
- Molise 32,6%
- Puglia 30,96%
- Basilicata 30,48%
- Campania 29,92%
- Calabria 29,35%
- Sicilia 28,7%
Dai numeri sull’affluenza delle 19 diventa netta la differenza ed il divario tra Nord e Sud con Calabria e Sicilia relegate al penultimo ed all’ultimo posto delle regioni.



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