Referendum, c’è un altro Sì clamoroso a Sinistra: due parole e un whatsapp, il nome è illustre

Arriva un altro Sì illustre, ma questo è ancora più clamoroso, sul Referendum per la Giustizia. Da Marco Minniti a Pina Picierno, tanto per fare due nomi, al treno dei favorevoli alla riforma c'è anche - udite udite - Giuliano Pisapia, il Sindaco di Milano dal 2011 che prima ancora è stato per due legislature deputato di Rifondazione Comunista

Ha fatto parte di Rifondazione Comunista e, a Milano, ha battuto le Destre con la rivoluzione arancione. Ma voterà Sì. Arriva un altro Sì illustre, ma questo è ancora più clamoroso, sul Referendum per la Giustizia. Da Marco Minniti a Pina Picierno, tanto per fare due nomi, al treno dei favorevoli alla riforma c’è anche – udite udite – Giuliano Pisapia, il Sindaco di Milano dal 2011 che prima ancora è stato per due legislature deputato di Rifondazione Comunista. E’ l’ennesima segnale di una Sinistra non compatta verso i No. E’ l’ennesimo segnale di un Referendum che, seppur politicizzato, trova testimonianze individuali “coraggiose”.

Non si vota per Meloni o Schlein, per Fratelli d’Italia o PD. Non sono amministrative. Si vota per la Giustizia, per riformarla. E non è una lotta a chi è più bravo o più bello, ma a chi chiede maggiore terzietà e responsabilità. Pisapia non ha motivato il voto, non lo ha reso pubblico in un’intervista. Ha semplicemente inviato un messaggio al cronista del Giornale. Due parole, un whatsapp: “voto Sì”.

Giuliano Pisapia
Foto di Matteo Baz / Ansa