Putin parla con l’Iran, ora Pezeshkian chiede scusa: il messaggio ai Paesi colpiti

Putin parla con l'Iran chiedendo una descalation. Intanto, il presidente iraniano Pezeshkian chiede scusa ai Paesi del Golfo colpiti da Teheran

L’Iran non si arrenderà mai a Israele e agli Stati Uniti, ma intanto chiede scusa ai Paesi Colpiti negli ultimi giorni. Lo ha dichiarato Masoud Pezeshkian, presidente iraniano, sottolineando che i nemici dell’Iran “devono portarsi il loro desiderio di resa incondizionata al popolo iraniano nelle loro tombe“. Nel discorso trasmesso alla televisione di Stato, il presidente iraniano ha replicato così a Donald Trump che ha chiesto “la resa incondizionata” di Teheran.

Il leader iraniano si è anche scusato con i Paesi circostanti: “devo scusarmi a nome mio e a nome dell’Iran con i Paesi vicini che sono stati attaccati dall’Iran. Il consiglio di leadership ad interim ha deciso che non vi saranno più attacchi contro i Paesi vicini e non saranno sparati missili a meno che di attacchi contro l’Iran provenienti da questi“.

Intanto, Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica con il suo omologo iraniano, lo ha riferito il Cremlino. “È stata riaffermata la posizione di principio della Russia sulla necessità di una cessazione immediata delle ostilità, dell’abbandono dei metodi violenti per risolvere i problemi intorno all’Iran e in tutto il Medio Oriente e di un rapido ritorno alla via della risoluzione politica e diplomatica“, si legge nella dichiarazione. A questo proposito, Putin ha sottolineato di essere “in costante contatto con i leader dei Paesi che fanno parte del Consiglio di cooperazione per gli Stati arabi del Golfo“.