“Oggi guardo lo Stretto e lo immagino come una grande piattaforma economica”. Inizia con questa visione il progetto di rilancio della città di Marcello Scurria, candidato sindaco di Messina, che pone tra i punti centrali del suo programma il futuro dell’area portuale. Secondo Scurria, l’attuale gestione dell’infrastruttura non valorizza le potenzialità del territorio: “il porto di Messina oggi è solo un passaggio: traghetti, crociere… e poi tutti vanno via. È un flusso che attraversa la città senza lasciare una reale ricchezza strutturale. Noi dobbiamo cambiarlo: serve un porto veloce, digitale, che lavori davvero. Il punto cardine della proposta è l’efficienza operativa, mirata a riportare Messina al centro delle rotte commerciali del Mediterraneo”.
“Dobbiamo garantire il transito delle merci in poche ore, non dopo giorni di attesa – incalza il candidato – attraverso servizi moderni e magazzini smart. Solo così possiamo generare lavoro vero”. Il messaggio di Scurria è chiaro: “il porto è lavoro. E oggi lo stiamo lasciando andare altrove”. Un appello alla cittadinanza per “invertire la rotta e puntare su una gestione manageriale e tecnologica della risorsa più preziosa della città”.


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