Ponte sullo Stretto, la satira del reggino sui cavernicoli: “se vuoi scappare da questa gente, potrai farlo a piedi”

La satira dell'"anonimo reggino" sui cavernicoli contrari al Ponte sullo Stretto: un nonno rassicura il nipote, l'opera migliorerà la vita di tutti, e se un giorno il piccolo vorrà lasciarsi alle spalle i retrogradi, potrà farlo anche a piedi

Davanti a un’opera di chiara e cristallina importanza per l’Italia intera, in grado di dare benefici economici e turistici a Sicilia e Calabria, nonchè di fungere da volano per tutto il Meridione come il Ponte sullo Stretto, come si fa a essere contrari? Se lo chiede anche l'”anonimo reggino“, il lettore di StrettoWeb che da alcuni giorni trasforma in vignette satiriche delle riflessioni sulla realtà che ci circonda.

Nella vignetta inviata alla nostra redazione, nonno e nipote discutono dell’opera guardando lo Stretto. Il nonno spiega tutte le migliorie legate ai collegamenti fra Calabria e Sicilia, oltre ai benefici economici dell’opera. Il bambino però, vedendo in strada i cavernicoli No Ponte, si chiede quello che ci chiediamo tutti: perchè protestano contro benefici e futuro?

Il nonno lo invita a non dargli retta e gli dà un consiglio importante, con una punta di amarezza: una volta costruito il Ponte, chi vorrà lasciarsi alle spalle questa gente, specchio delle zavorre ideologiche che limitano crescita e prosperità di Calabria e Sicilia, potrà farlo anche a piedi.

Cordialissimo direttore di StrettoWeb, purtroppo, continuo a leggere le convinzioni di chi vuole stare ancora ‘segregato’ all’età della pietra. Se a loro non interessa il futuro di due regioni, di milioni di abitanti e di milioni di visitatori l’anno che portano soldi nelle casse regionali e comunali, come anche in tutte le attività legate al turismo, per noi che siamo la maggioranza, l’opera è fondamentale per velocizzare tutte le attività produttive e lavorative di ogni singolo individuo“, il messaggio del vignettista anonimo.

Vignetta Ponte sullo Stretto