Ponte Calopinace? Neanche nel 3022! I sogni di un bambino (che diventa nonno) e l’arrivo degli alieni

Le due vignette ironiche e pungenti, inviate da un nostro attento lettore, sulle incompiute di Reggio Calabria e sui rapporti tra passato e futuro

C’è un bambino che sogna, che ha speranza nel futuro. Realizzeranno un campo dove potrà correre e allenarsi. Ci metteranno qualche mese, più o meno. Quel bambino però diventa nonno e, del campo, nemmeno l’ombra. Sarà il 2022 e arriveranno persino gli alieni. Siamo a Reggio Calabria. Realtà? Sarebbe una vignetta (presente nell’immagine in evidenza), ma le vicende di questi anni dicono sia – purtroppo – realtà. E, d’altronde, la vignetta realizzata e inviata dal nostro attento lettore prende spunto proprio dall’immobilismo sulle incompiute tutte reggine di questi anni.

Un’altra vignetta, di simil tenore, riguarda il Ponte Calopinace e i tempi di realizzazione, paragonati alle più grandi opere della storia del mondo, dalla Piramide di Cheope al Partenone di Atene passando per l’acquedotto di Costantinopoli. “Ma cosa hanno combinato?” si chiedono proprio loro, dal passato, quando gli strumenti erano decisamente di meno, la tecnologia non esisteva, ma le opere realizzate resistono ancora oggi dopo una vita.

vignetta ironica su ponte calopinace e confronto con grandi opere del passato