“Ora o mai più”, l’ammissione di Netanyahu: perchè la minaccia nucleare dell’Iran era a un punto critico

Benjamin Netanyahu spiega perchè è stato necessario attaccare subito l'Iran prima che fosse troppo tardi

Dopo che abbiamo colpito i loro siti nucleari e il loro programma per i missili balistici, si poteva pensare avrebbero imparato la lezione, ma non è accaduto perché sono incorreggibili” e, dopo i raid dello scorso giugno, hanno “iniziato a costruire nuovi siti, nuovi posti, bunker sotterranei, che avrebbero reso immuni nel giro di qualche mese i loro programmi per i missili balistici e il loro programma per la bomba atomica“. E “se non si fosse agito ora, non si sarebbe potuto intervenire in futuro“. È quanto dichiarato dal premier israeliano Benjamin Netanyahu in un’intervista a Sean Hannity su Fox News mentre proseguono le operazioni israeliane contro l’Iran.

E poi avrebbero potuto prendere di mira l’America. Ricattare l’America. Minacciarci – ha proseguito – Quindi si doveva intervenire. E serve un presidente risoluto come Donald Trump“. Per Netanyahu, Trump è “il leader più forte al mondo” e “fa quello che pensa sia giusto per l’America” e per “le generazioni future“. Il premier israeliano è convinto che “lavorando insieme contro l’Iran, riusciremo a portare molti, molti altri trattati di pace” con altri Paesi nella regione. Quindi, ha insistito, “non è una guerra infinita, è una porta verso la pace” con “un’azione rapida e incisiva“.