Il GiP presso il Tribunale di Catanzaro Dott.ssa Romano, con ordinanza del 31.3.2026, in accoglimento dell’istanza dell’Avv. Sandro D’Agostino, ha disposto la scarcerazione di Maiolo Giovanni nell’ambito dell’operazione Acquarium. Maiolo Giovanni era stato cautelato perché ritenuto finanziatore dell’associazione che si ritiene capeggiata dal fratello Angelo, avente anche lo specifico compito di aver ricevuto il pagamento di 14.900€ quale corrispettivo della vendita di stupefacente. L’indizio valorizzato era l’utilizzazione del termine fratello che aveva portato il GIP a ritenere corretta l’individuazione di Maiolo Giovanni come autore delle condotte contestate.
La difesa, dopo l’interrogatorio di garanzia in cui l’indagato aveva negato ogni addebito, ha proposto al giudice una ricostruzione alternativa del materiale indiziario, in particolare fornendo atti dai quali si evince che il termine “fratello” veniva utilizzato in colloqui con soggetti diversi dal Maiolo Giovanni e che gli inquirenti avevano applicato il nickname “fratello” all’utilizzatore, rimasto ignoto, di un’utenza di telefonia. Il GIP ha ritenuto corrette le tesi difensive e di incidenza tale da ribaltare il quadro di gravità indiziaria, rimettendo immediatamente in libertà l’indagato Maiolo Giovanni.


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