“A proposito di mafiosi… E’ morto il boss della mafia catanese Nitto Santapaola. Era rinchiuso nel carcere di Opera, lo stesso dove ho incontrato alcuni detenuti in un progetto che metteva a confronto vittime e carnefici. E’ morto senza poterci svelare perché mio padre è stato ucciso. Perché hanno scelto di farlo saltare in aria, disintegrandolo. In procura a Reggio Calabria nessuno, credo, glielo abbia mai chiesto. La verità se l’è portata con lui. Questa la Giustizia per i cittadini comuni, i cui nomi non fanno audience. Non meravigli, poi, il mio sì alla riforma. Il ‘Sistema’, per mia sfortuna, l’ho conosciuto molto da vicino e sono ormai disincantata”.
Così, sui social, Adriana Musella, figlia di Gennaro, ucciso dalla mafia il 3 maggio 1982 a Reggio Calabria. Dopo oltre 40 anni, tante sono ancora le domande senza risposta su quell’omicidio. In tutto questo tempo, la figlia Adriana ha continuato a lottare, alla ricerca della verità, ma la morte di uno dei boss più noti di Cosa Nostra riapre dubbi e misteri: con il suo decesso, porta con sé anche i segreti di quel grave fatto.


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