Nitto Santapaola, Musella: “è morto senza dirci perché mio padre è stato ucciso e a Reggio Calabria nessuno gliel’ha chiesto”

Dopo oltre 40 anni, tante sono ancora le domande senza risposta su quell'omicidio. In tutto questo tempo, la figlia Adriana ha continuato a lottare, alla ricerca della verità, ma la morte di uno dei boss più noti di Cosa Nostra riapre dubbi e misteri

“A proposito di mafiosi… E’ morto il boss della mafia catanese Nitto Santapaola. Era rinchiuso nel carcere di Opera, lo stesso dove ho incontrato alcuni detenuti in un progetto che metteva a confronto vittime e carnefici. E’ morto senza poterci svelare perché mio padre è stato ucciso. Perché hanno scelto di farlo saltare in aria, disintegrandolo. In procura a Reggio Calabria nessuno, credo, glielo abbia mai chiesto. La verità se l’è portata con lui. Questa la Giustizia per i cittadini comuni, i cui nomi non fanno audience. Non meravigli, poi, il mio sì alla riforma. Il ‘Sistema’, per mia sfortuna, l’ho conosciuto molto da vicino e sono ormai disincantata”.

Così, sui social, Adriana Musella, figlia di Gennaro, ucciso dalla mafia il 3 maggio 1982 a Reggio Calabria. Dopo oltre 40 anni, tante sono ancora le domande senza risposta su quell’omicidio. In tutto questo tempo, la figlia Adriana ha continuato a lottare, alla ricerca della verità, ma la morte di uno dei boss più noti di Cosa Nostra riapre dubbi e misteri: con il suo decesso, porta con sé anche i segreti di quel grave fatto.