“Nessuno mi può giudicare”, la satira del reggino e l’omaggio a Caterina Caselli

La satira dell'"Anonimo reggino" e l'omaggio a Caterina Caselli: quando un politico si sposta da città a Regione e nessuno lo può giudicare

Nel giorno dello spoglio del Referendum, la satira dell'”Anonimo reggino” punzecchia la politica cittadina. Una vignetta che ricorda, vagamente, la storia di un politico che da Reggio Calabria passa alla Regione sulle note di “Nessuno mi può giudicare” di Caterina Caselli. “Cordialissimo direttore di StrettoWeb, ascoltando alcune esternazioni, viene in mente Caterina Caselli con un suo famoso brano. Anche se lei, alla fine, le scuse le fa…“, il commento allegato alla vignetta.

Vignetta Falcomatà Caterina Caselli