Nel centrosinistra messinese sta succedendo di tutto in vista delle elezioni comunali del prossimo maggio. Mentre Sud chiama Nord ed il centrodestra sono già in campo (seppur con spaccature e difficoltà varie), nel Campo Largo manca addirittura il candidato sindaco. Il leader della coalizione doveva essere Paolo Todaro, il battagliero sindacalista Uil, proposto da Avs e Controcorrente, ma con una lettera, pervenuta ieri sera, ha ritirato la propria disponibilità a correre come candidato Sindaco.
Spaccatura in Avs
Ma cosa è successo in realtà? I disguidi, in realtà, sono avvenuti all’interno di Alleanza Verdi Sinistra: l’area di Europa Verde spingeva per Todaro, mentre l’area di Sinistra Italiana ha, in sostanza, cincischiato nei tavoli comunali e regionali.
Dimissioni di Minniti
La situazione è talmente degenerata che Todaro ha ritirato la disponibilità e Alessandra Minniti si è dimessa da coportavoce regionale di Europa Verde. “Ho rassegnato le mie dimissioni dalla carica di portavoce regionale, a seguito delle modalità, che non ho condiviso, con cui la mia parte politica ha gestito in ultimo la candidatura di Paolo Todaro. Ritengo infatti che avere ritirato la candidatura sia stato un errore politico e un peccato storico, mi si perdoni il termine, per Messina. Perché se per un verso è realistico pensare che contro l’armata Basile – De Luca non si vince, la candidatura di Todaro offriva la possibilità di affrontare in campagna elettorale temi assai spinosi proprio per la gestione Basile, come il bilancio e le partecipate, e di legare insieme il tema del risveglio economico-sociale e culturale di una città che da questo punto di vista è morta, con il rifiuto del modello di sviluppo legato al ponte. La critica ai centri di potere e una nuova economia”, afferma Minniti.
“Si poteva alzare l’asticella”
“Vi era la possibilità di alzare l’asticella della consapevolezza del discorso politico che il centrosinistra era in grado di fare alla città, anche in vista della costruzione di un futuro, e di eleggere qualche consigliere in più, anche verde (cosa inaudita in questa città). C’era tanta gente che si voleva candidare con Paolo perché c’è stato un attimo di speranza. Tanti che mi scrivono delusi. Io non posso adesso che fare gli auguri a chi infine sarà il candidato o la candidata del centrosinistra, e ringraziare quanti hanno dialogato con me fino all’ultimo e che certo non hanno responsabilità, su tutti il segretario provinciale del PD Armando Hyerace, cui auguro buona campagna elettorale”, conclude Minniti.



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