Messina: confronto tra i candidati sindaco, focus sugli impianti sportivi

Presso l’ex chiesa di Santa Maria Alemanna si sta svolgendo il confronto fra i candidati alla carica di sindaco sullo sport organizzato dalla Scc Messina

E’ in corso il primo confronto tra i candidati a sindaco di Messina. Le politiche sportive, gli investimenti nelle infrastrutture, il dialogo con le società del territorio e i suoi tifosi e, in generale, la valorizzazione e la visione dello sport, sono i temi principali al centro del dibattito che si sta tenendo presso l’ex chiesa di Santa Maria Alemanna. L’evento è organizzato dalla Società Cooperativa Calcio Messina, nata un anno fa dall’unione di tifosi, cittadini e appassionati che hanno deciso di reagire al declino del calcio messinese. Numerosi sono stati, negli ultimi giorni, i botta e risposta tra Scurria e gli esponenti di Sud chiama Nord sugli impianti sportivi, tra accuse di abbandono e la convinzione di aver rilanciato l’impiantistica dedicata allo sport.

“Mettere al centro del dibattito lo sport”

“L’obiettivo della Cooperativa – ha spiegato il presidente della Società Cooperativa Calcio Messina – è quello di riportare al centro del dibattito pubblico un tema per nulla marginale come lo sport, che, oltre ad essere uno dei principali strumenti di rappresentazione della città di Messina a livello nazionale e internazionale, costituisce le fondamenta della vita di ogni comunità. Siamo orgogliosi di aver organizzato il primo, e si spera non ultimo, dibattito tra i candidati di questa campagna elettorale, un utilissimo momento di confronto per la cittadinanza e ingrediente chiave per una sana democrazia, perfettamente in linea con i valori fondanti della Cooperativa”.

Scurria: “amministrazione fallimentare”

“Copertura dello stadio Franco Scoglio, concessione pluriennale e azionariato popolare per sostenere il Messina”. Sono alcuni dei punti programmatici esposti da Marcello Scurria nel corso del confronto con gli altri candidati a sindaco sulle prospettive del calcio in citta’. Nel corso dell’evento organizzato dalla Scc Messina Scurria ha risposto a domande che andavano dall’impiantistica sportiva fino al rapporto con i tifosi comunicando idee precise e bacchettando l’amministrazione uscente la quale “non ha avuto come priorità lo sport cittadini”.
“La copertura dello stadio andava realizzata già 20 anni fa – ha specificato Scurria – si è perso tanto tempo, specialmente negli ultimi 8 anni. Tanti finanziamenti per zero risultati. Noi pensiamo già a progetti modulari in attesa della copertura definitiva che faremo. Per quanto riguarda tutti gli altri impianti sportivi – ha dichiarato ancora Scurria – piu’ scuro di mezzanotte non puo’ fare. Tristemente simbolici Ex Gil e Cappuccini. Ed e’ inutile accampare sempre le stesse scuse di progetti rallentati dalla burocrazia”.

Scurria ha inoltre garantito massima disponibilità per la realizzazione del museo dedicato al Messina calcio e per valorizzare il glorioso Celeste. Condivisa con gli organizzatori dell’evento la visione degli impianti sportivi come luoghi di festa e come motori di economia. “Intanto – ha dichiarato ancora Scurria – le società sportive sono spesso costrette ad utilizzare impianti della provincia. Altro segnale di fallimento dell’amministrazione uscente che ha pubblicato solo due bandi per la gestione”.

“Oggi Messina conta 24 impianti attivi”

“In questi anni il lavoro sugli impianti ha seguito un percorso preciso: dalla fase dell’emergenza nel 2018, in cui era necessario restituire funzionalità a molte strutture, al ritorno alla normalità, fino a una programmazione più ampia e consapevole”, lo ha affermato Federico Basile, candidato sindaco di Sud chiama Nord. “Oggi Messina conta 24 impianti attivi, oggetto di interventi strutturati per oltre 26 milioni di euro. Ma il cambiamento vero è un altro. Abbiamo superato una logica frammentata, costruendo un sistema integrato degli impianti sportivi, collegato tra centro e periferie e pensato per generare inclusione, aggregazione e opportunità per i giovani. Perché il punto è semplice: senza impianti, lo sport non esiste. E senza una visione, gli impianti restano solo strutture“, puntualizza Basile.

“Valorizzare il calcio significa anche rendere la città più attrattiva”

“Desidero innanzitutto ringraziare la cooperativa SCC Messina per aver organizzato un importante momento di confronto sul tema del calcio nella nostra città. Purtroppo, a causa di impegni personali fuori Messina, non ho potuto essere presente”, lo afferma il candidato sindaco Gaetano Sciacca. “Sono però lieto che Nico Scandurra, candidato al Consiglio comunale con la nostra lista, abbia partecipato al mio posto, rappresentando il proprio punto di vista e quello del Movimento “Rinascita Messina”. Sono convinto che qualsiasi amministrazione della città debba, senza esitazioni, mettere il calcio e, più in generale, lo sport al centro del dibattito politico. Lo sport rappresenta uno strumento fondamentale per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Nel caso del calcio messinese, i benefici sarebbero molteplici. Tra i più importanti, vi è la capacità di ricreare quel forte senso di appartenenza e attaccamento alla città che da sempre caratterizza i messinesi. Il calcio a Messina non è soltanto uno sport: è passione, è identità, è una domenica condivisa con amici, è anche quel sano spirito di rivalità che rende tutto più coinvolgente”, rimarca Sciacca.

“È un modo per evadere dai problemi quotidiani, ma anche per ricordare a tutta Italia che Messina è stata una grande piazza calcistica e merita categorie ben più alte. Valorizzare il calcio significa anche rendere la città più attrattiva per imprenditori e investitori, contribuendo così allo sviluppo economico e sociale del territorio. Vorrei aggiungere una riflessione: una città dinamica, ricca di opportunità e capace di attrarre investimenti sarà inevitabilmente in grado di esprimere anche un calcio forte e competitivo. Al contrario, è difficile immaginare una squadra rappresentativa ai massimi livelli in un contesto urbano che attraversa una fase di difficoltà. L’auspicio è che il nuovo sindaco riesca a dare nuovo slancio a Messina e, di conseguenza, anche al suo calcio, che resta uno dei simboli più autentici dell’identità e dell’orgoglio collettivo”, conclude Sciacca.