Dal 2014 al 2030 (forse): saranno 16 anni senza vedere l’Italia a un Mondiale. Ci sono intere generazioni di giovani ragazzi che non hanno mai visto gli azzurri giocare e vivere l’emozione di una Coppa del Mondo. Qualcosa su cui si dovrà ragionare, a mente fredda, nelle stanze della federazione, quando si discuterà di come migliorare la ‘vendibilità’ e l’attrattività del calcio italiano.
Svezia, Macedonia del Nord e Bosnia, tre squadre nettamente al di sotto del blasone, della qualità e della storia dell’Italia, tre carnefici, tre mazzate. Questa, forse, è la più dolorosa. Perchè la gara si era messa subito sui binari giusti con la rete di Kean su regalo del portiere avversario. Poi quella maledetta voglia di complicarsi la vita da soli. Bastoni stende un avversario lanciato a rete: rosso diretto.
Oltre 1 ora di tempi regolamentari in apnea più supplementari. Kean sbaglia il gol dello 0-2, la Bosnia non sfonda. Poi sì. Nel finale, buttando dentro un pallone sporco, dopo un rimpallo in area, con Tabakovic. Donnarumma fa il fenomeno più volte, ai supplementari succede poco, ma non pochissimo: Muharemovic stende Palestra lanciato in porta, con un difensore di fianco in recupero. Per l’arbitro Tourpin non è chiara occasione da gol, solo giallo.
Ai rigori è una lotteria. Tahirovic gol, Esposito alto; Tabakovic gol, Tonali gol; Alajbegovic gol, Cristante traversa; Bajraktarevic non sbaglia. L’Italia resta fuori dai Mondiali.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?