L’Italia dice No all’utilizzo di Sigonella, gli USA non la richiedono e il M5S resta deluso: “grave, Crosetto spieghi”

L'Italia nega l'utilizzo della base di Sigonella agli USA che, in ogni caso, non ne aveva fatto richiesta. E il Movimento 5 Stelle ritiene comunque che sia grave quanto accaduto...

Per settimane la sinistra ha chiesto al governo di prendere una decisione in merito alla questione delle basi italiane, a disposizione o meno, degli USA nella guerra contro l’Iran. Nonostante il governo abbia più volte chiarito che l’eventuale concessione sia da decidere in parlamento e la cooperazione con gli Stati Uniti non sia frutto dell’amicizia Meloni-Trump ma di vecchi accordi presi dalla sinistra stessa, l’opposizione continua a battere sull’argomento.

Oggi è arrivato un segnale forte: l’Italia ha negato l’utilizzo della base di Sigonella agli aerei USA in transito. Dal canto suo, l’America non aveva richiesto di atterrare in Sicilia. Una doppia risposta che ha mandato in tilt il Movimento Cinque Stelle.

“È grave, Crosetto Spieghi”

Secondo i capigruppo M5S delle Commissioni Difesa di Senato e Camera, Alessandra Maiorino e Arnaldo Lomuti, sarebbe grave il fatto che gli USA non abbiano fatto richiesta all’Italia per l’autorizzazione delle basi (non avendone bisogno…) perchè, a loro dire, pensano di poter usare le basi a loro piacimento, come se determinare l’atterraggio di diversi aerei da guerra, con tutte le operazioni tecniche e di sicurezza necessarie, sia come parcheggiare una macchina in uno spazio vuoto a bordo strada.

Se fosse confermato che gli Usa non hanno fatto richiesta di autorizzazione all’Italia per il transito a Sigonella di velivoli Usa in missione di guerra in Iran, sarebbe molto grave. Sarebbe la dimostrazione che gli Stati Uniti di Trump ritengono di poter usare le basi italiane come vogliono, oltre i limiti imposti dagli stessi accordi bilaterali, contando sull’acquiescenza della sua amica Meloni. Doveroso lo stop di Crosetto. Noi del Movimento 5 Stelle siamo stati i primi a denunciare il coinvolgimento di Sigonella nelle operazioni belliche americane contro Teheran: prima solo per missioni di intelligence, individuazione obiettivi e supporto logistico per le basi Usa nel Golfo, poi anche con il transito di cacciabombardieri F-15 in assetto tattico, cioè da combattimento“, hanno dichiarato, chiedendo a Crosetto di chiarire qualcosa che sembra lapalissiano.

Non si sa diretti dove, visto che le loro tracce radar si fermano a poca distanza dalla base siciliana. Quest’ultima evidenza – registrata da log e tracciati radar riportati sui siti di monitoraggio del traffico aereo – l’abbiamo portata anche in Aula con un’interpellanza urgente alla Difesa proprio venerdì, poche ore prima dello stop deciso da Crosetto. In quell’occasione la sottosegretaria Rauti aveva definito ‘fantasie’ le nostre denunce sulla base di una smentita ufficiale dell’Aeronautica Militare, di cui noi abbiamo preso atto ma che non capiamo come si possa conciliare con le evidenze che abbiamo riportato. Su questo chiediamo quindi ulteriori chiarimenti alla Difesa e soprattutto chiediamo a Crosetto di spiegare esattamente cos’è accaduto venerdì notte, se veramente non c’è stata nessuna richiesta di autorizzazione da parte Usa e di quali velivoli si trattava, se F-15 o altri“, concludono.