L’Iran colpisce l’ambasciata USA a Riad, Trump furioso: l’ipotesi “guerra infinita”

L'Iran attacca l'ambasciata USA a Riad. Dura la reazione di Donald Trump che promette una nuova risposta e agita lo spettro di una guerra potenzialmente infinita

Nella notte italiana fra il 2 e il 3 marzo, l’Iran ha attaccato, utilizzando dei droni, l’ambasciata degli USA a Riad, capitale dell’Arabia Saudita. “Risponderemo”, ha annunciato il presidente americano Donald Trump dopo l’attacco alla sede diplomatica in Arabia. Intanto, Usa e Israele continuano a colpire gli obiettivi nel territorio della repubblica islamica, mentre il conflitto continua a coinvolgere altri paesi del Golfo.

Nel quarto giorno dell’attacco Usa-Israele, unità delle forze israeliane sono entrate nel sud del Libano come riferito dal sito di notizie Ynet. Secondo quanto reso noto, forze della 91esima Divisione sono entrate nel sud del Libano e “mantengono il controllo di diverse posizioni nell’area” come “parte” dell’operazione per il “rafforzamento della difesa avanzata“. Secondo le Idf, le forze israeliane “lavorano per creare un ulteriore livello di sicurezza aggiuntiva per i residenti del nord” di Israele, “con raid estesi contro infrastrutture” degli Hezbollah libanesi, per “sventare minacce e impedire tentativi di infiltrazione nel territorio israeliano“.

Per impedire la possibilità di fuoco diretto contro le comunità israeliane” nei pressi del confine con il Libano, “io e il premier Benjamin Netanyahu abbiamo autorizzato le Idf ad avanzare e a mantenere il controllo di ulteriori zone strategiche in Libano e a difendere da lì le comunità alla frontiera“, ha affermato il ministro israeliano della Difesa, Israel Katz, come riportano i media israeliani. Katz ha confermato che le Idf “continuano a operare con forza contro obiettivi di Hezbollah in Libano“.

Le forze dell’Idf hanno inoltre sferrato nuovi raid contro obiettivi nella capitale iraniana Teheran e nella capitale libanese Beirut. A confermarlo su X le stesse forse israeliane che parlano di “attacchi mirati effettuati contemporaneamente contro obiettivi militari a Teheran e Beirut“.

Donald Trump e la guerra “per sempre”

Gli Stati Uniti non hanno alcun problema di munizioni nella guerra contro l’Iran, possono combattere “per sempre“, ha quindi assicurato Trump in un post su Truth social, mentre da giorni si parla di questo problema, che riguarderebbe anche Israele. “Le scorte di munizioni degli Stati Uniti, per quanto riguarda il grado medio e medio-alto, non sono mai state così elevate o migliori – ha rivendicato il presidente – Come mi è stato detto oggi, abbiamo una scorta praticamente illimitata di queste armi. Le guerre possono essere combattute “per sempre”, e con grande successo, usando solo queste forniture (che sono migliori delle armi più raffinate di altri paesi!)“.