L’Iran accusa: “USA manipolano mercati con fake news, colpiremo loro navi”. E l’India si tutela con il petrolio russo

L'Iran accusa gli USA di diffondere fake news per placare i mercati e si dice pronto a colpire le petroliere americane nello stretto di Hormuz. Intanto l'India fa rifornimento di petrolio dalla Russia

I funzionari statunitensi stanno diffondendo fake news per manipolare i mercati. Questo non li proteggerà dallo tsunami inflazionistico che hanno imposto agli americani. I mercati stanno affrontando il più grande deficit della storia: più grande dell’embargo petrolifero arabo, della rivoluzione islamica dell’Iran e dell’invasione del Kuwait messi insieme“. È quanto dichiarato da Abbas Araghchi, ministro degli Esteri dell’Iran, in merito alla notizia, poi smentita, che una petroliera sarebbe stata scortata attraverso lo Stretto di Hormuz dagli americani.

Il Presidente del Majlis, il Parlamento iraniano, Muhammad-Baqer Qalibaf, ha ironizzato: “una petroliera ha attraversato lo Stretto di Hormuz scortata da navi della Marina Militare statunitense? Forse su PlayStation!“.

Il comandante navale del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) dell’Iran ha avvertito che qualsiasi nave militare statunitense o dei suoi alleati che attraversi lo Stretto di Hormuz sarà presa di mira.

L’affermazione di una petroliera che attraversa lo Stretto di Hormuz con una scorta militare statunitense è del tutto falsa. Qualsiasi passaggio della flotta statunitense e dei suoi alleati sarà fermato dai missili iraniani e dai droni suicidi“, ha dichiarato il capo della marina dell’IRGC Alireza Tangsiri.

L’India si tutela con il petrolio russo

Tra uno scossone e l’altro del mercato petrolifero, l’India ha deciso di tutelarsi con il petrolio della Russia. Secondo Bloomberg, le raffinerie indiane hanno acquistato tutto il petrolio russo disponibile Il volume di acquisto è stato di circa 30 milioni di barili, e il prezzo ha superato quello del Dated Brent di 2-8 € per barile, scrive Bloomberg, citando fonti informate.