Liceo Zaleuco di Locri, “a scuola di solidarietà e rispetto”: incontro con Carmen Bagalà

La Direttrice della Caritas Diocesana ispira i giovani del Liceo Zaleuco con un messaggio di altruismo, solidarietà e amore incondizionato

Forse è anacronistico parlare di “altruismo”, “solidarietà” e “rispetto”, in un momento storico in cui non si ha neanche il tempo di conoscere se stessi, ma qualcuno ha ancora il coraggio di farlo e di proporlo ai giovani. Carmen Bagalà, Direttrice della Caritas Diocesana, ha incontrato i ragazzi del Giornale Scolastico “La Voce del Polo”, nell’Aula Magna “Costantino Dardi” del Liceo Scientifico Zaleuco, sede centrale del Polo Liceale di Locri “Zaleuco – Oliveti – Panetta – Zanotti”, guidato dalla Dirigente Carmela Rita Serafino. Insieme a lei, come spettatore, don Rigobert Elangui, Direttore dell’Ufficio Migrantes Diocesano e Delegato dell’Ufficio Regionale della Cec, che i ragazzi incontreranno in un prossimo incontro.

Con tono tranquillo e ben strutturato, segno di una persona sicura e convinta della strada che intrapreso, la Bagalà ha trasmesso dei concetti fondamentali, da tener presenti in un percorso di volontariato. Innanzitutto, il bene che si fa richiama altro bene e va fatto con scrupolosità, attenzione e cura. “Davanti a noi abbiamo, prima di tutto, delle persone, che non devono essere stigmatizzate, ma essere accolte, perché sentano il desiderio di affidarsi e lasciarsi plasmare dall’aiuto che ricevono. L’autentico contatto umano, senza filtri, che consola, sostiene e comprende, vale più di tante procedure burocratiche. Essere solidali ci fa sentire utili, ma anche uniti nel fare del bene. Ci fa sentire promotori di una visione positiva della società e del mondo, basata sui valori come l’interdipendenza, la cooperazione e la condivisione. La solidarietà ci permette di costruire ponti per raggiungere chi si sente solo, di colmare distanze per non lasciare indietro nessuno, e di superare confini per osservare l’orizzonte con speranza e fiducia”.

Ascoltando con attenzione Carmen Bagalà e il suo percorso per arrivare a diventare Direttrice della Caritas Diocesana, i ragazzi hanno recepito un forte impegno e una forte perseveranza nelle sue scelte e, fondamentale, il fatto di essersi resa sempre disponibile. Dire sì non è un segno di debolezza o privazione, ma una possibilità in più che aprire un’ulteriore porta al bene incondizionato verso l’altro. E’ quello di cui abbiamo bisogno per non perdere del tutto le più profonde radici del nostro essere e la fonte che le alimenta: l’Amore che ci lega gli uni agli altri. L’incontro con la Bagalà non è stato solo ascolto, ma un esempio in carne ed ossa di come la misericordia è fatta di azione, prima che di preghiera, di gesti concreti che edificano pace e armonia. “Abbraccia l’ignoto e scoprirai tanti perché, ma è solo aiutando gli altri che conoscerai chi sei” (Adriano Piattoni).