La guerra in Iran mette in ginocchio le imprese edili, l’accorato appello di ANCE Reggio Calabria alle Istituzioni: “siamo in difficoltà, troviamo delle soluzioni”

La lettera che ANCE Reggio Calabria, nella persona del suo Presidente - Architetto Michele Laganà - ha scritto e inviato al Sindaco Metropolitano Carmelo Versace e a tutti i Sindaci metropolitani per chiedere soluzioni all'aumento dei prezzi, fatto che sta mettendo in ginocchio le imprese edili

“Illustri Amministratori, sono, con la presente, a richiamare la Vostra attenzione sulle gravissime difficoltà che numerose imprese di costruzione stanno attualmente riscontrando nell’esecuzione dei lavori pubblici, a causa dei recenti e straordinari aumenti dei prezzi delle materie prime e dei materiali da costruzione, nonché delle persistenti criticità nelle catene di approvvigionamento. Il complesso contesto internazionale sta infatti determinando incrementi di costo particolarmente significativi e, in diversi casi, ritardi nella disponibilità di materiali essenziali per l’attività di cantiere, con inevitabili ripercussioni sulla programmazione delle lavorazioni e sulla sostenibilità economica dei contratti in corso”. Comincia così la lettera che ANCE Reggio Calabria, nella persona del suo Presidente – Architetto Michele Laganà – ha scritto e inviato al Sindaco Metropolitano Carmelo Versace e a tutti i Sindaci metropolitani per chiedere soluzioni all’aumento dei prezzi, fatto che sta mettendo in ginocchio le imprese edili.

“Le imprese del settore stanno affrontando tali difficoltà con il massimo senso di responsabilità, impegnandosi a garantire la prosecuzione degli interventi programmati. Tuttavia, in alcune situazioni le condizioni di mercato sopravvenute rendono oggettivamente complessa la prosecuzione delle attività secondo le modalità e le condizioni originariamente previste. Per tali ragioni, per quanto riguarda i lavori affidati da Codeste stazioni appaltanti, sono a chiederVi di individuare, anche attraverso un confronto con ANCE Reggio Calabria e/o con gli operatori economici interessati, le soluzioni più idonee per gestire le criticità attualmente in atto e garantire la continuità degli interventi programmati”.

“In particolare, nei casi in cui se ne ravvisi la necessità, potrebbe risultare opportuno valutare:

  • la sospensione temporanea dei lavori, totale o parziale, qualora le condizioni di mercato o le difficoltà di approvvigionamento dei materiali non consentano una regolare prosecuzione delle attività di cantiere;
  • l’avvio di un confronto con le imprese finalizzato alla rinegoziazione delle condizioni contrattuali, nel rispetto dei principi di buona fede e di equilibrio del rapporto contrattuale.

In assenza di adeguate misure, il rischio concreto è quello di rallentamenti significativi, se non di sospensioni, di numerosi cantieri, con conseguenti ripercussioni sia sull’operatività delle imprese sia sulla tempestiva realizzazione degli interventi di interesse pubblico. Nel ringraziarVi sin d’ora per l’attenzione, e nel restare a Vostra disposizione per ogni occasione di confronto e collaborazione, invio i miei più cordiali saluti” si chiude la lettera.