“Le curve sono migliorate”, titolava un comunicato circolato lo scorso dicembre – che ha stupito più di un addetto ai lavori – attribuito alla Prefettura. Sicuramente tra questi ventilati miglioramenti non figurano i rapporti fra la storica Curva Sud del Milan e la società rossonera. Le tensioni sono state messe nero su bianco dagli stessi curvaioli all’interno di “La voce della Sud”, la fanzine degli ultras che viene distribuita a San Siro“. E’ quanto inviato alla stampa dal giornalista Klaus Davi.
“Nel documento circolato tra i banditi durante una partita apicale come il derby Inter-Milan svoltasi la scorsa domenica 8 marzo (presente sul posto come sempre Klaus Davi che ha proseguito la sua inchiesta sulle curve ultras) si leggono frasi eloquenti relative alle modalità di vendita dei biglietti: “L’hanno chiamata piattaforma di rivendita abbonamento perché chiamarla con il nome corretto ‘piattaforma di bagarinaggio legalizzato’ avrebbe destato scalpore. Questa è solo l’ultima delle genialate proposte dalla direzione commerciale di A.C. Milan disponibile per la prima volta in occasione del derby, per avere una doppia entrata e quindi ulteriori ricavi”. “Ovviamente questa trovata della piattaforma è figlia del mercato dei prezzi indecenti dei biglietti di cui il Milan è da tempo principale protagonista”, hanno aggiunto i banditi. L’ultimo episodio si è verificato in occasione della trasferta organizzata dai tifosi per Cremonese-Milan: “Anche in questa trasferta ci siamo imbattuti nelle solite difficoltà per riuscire a reperire i biglietti, grazie alla gestione imbarazzante della vendita che non premia la meritocrazia, non concedendo la minima possibilità di prelazione per chi, come noi e tanti Milan Club, si muove in ogni circostanza e non solo quando la trasferta è a mezzogiorno e a pochi km da casa”, ha ribadito il direttivo della Curva Sud rossonera” conclude Davi.







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