La tensione in Medio Oriente è crescente non solo a terra ma anche in mare. La società di navigazione MSC ha ordinato alle sue navi nel Golfo di cercare un “rifugio sicuro” e ha comunicato e di aver sospeso tutte le prenotazioni per il trasporto di merci dirette in Medio Oriente. “Come misura precauzionale, MSC ha ordinato a tutte le navi attualmente operative nella regione del Golfo, nonché a quelle in rotta verso l’area, di procedere verso aree di rifugio sicuro designate fino a nuovo avviso“, si legge in una nota dell’armatore, che sottolinea come la massima priorità sia la sicurezza dei suoi equipaggi. “La compagnia continua a monitorare attentamente gli sviluppi e sta collaborando con le autorità competenti per garantire la sicurezza delle sue operazioni – spiega –. Le prenotazioni di carichi per il Medio Oriente riprenderanno non appena la situazione della sicurezza migliorerà. I clienti saranno informati non appena saranno disponibili ulteriori dettagli sui potenziali porti alternativi in cui le merci potrebbero essere scaricate, qualora la situazione richiedesse ulteriori adeguamenti operativi”. Inoltre, Maersk annuncia la sospensione di tutti i transiti navali attraverso lo Stretto di Hormuz a causa delle crescenti tensioni regionali.
Guerra in Medio Oriente, schizzano i prezzi del Brent
Il greggio Brent è balzato del 10%, attestandosi a circa 80 dollari al barile, secondo quanto affermato dagli operatori del settore petrolifero alla Reuters. Gli analisti hanno previsto che i prezzi potrebbero salire fino a 100 dollari dopo che gli attacchi di Stati Uniti e Israele all’Iran hanno fatto precipitare il Medio Oriente in una nuova guerra.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?