Iran, colpita la sede dell’organismo che eleggerà la nuova guida suprema. E Trump annuncia: “vogliono parlare”

Colpito l'edificio del Consiglio di Esperti nella città santa di Qom, mentre gli 88 membri avevano le schede per votare il leader supremo

Gli attacchi israeliani e statunitensi hanno colpito l’edificio dell’organismo che eleggerà la nuova guida suprema dell’Iran. Lo riferiscono i media iraniani. Colpito l’edificio del Consiglio di Esperti nella città santa di Qom, mentre gli 88 membri avevano le schede per votare il leader supremo. Come aveva pubblicato il Mossad, sarà il popolo iraniano a scegliere il proprio leader.

Intanto Trump ha aggiornato la situazione su Truth: “la loro difesa aerea, l’Aeronautica, la Marina e la leadership sono sparite. Vogliono parlare. Ho detto ‘Troppo tardi!”. Netanyahu, invece, allontana le ipotesi di una guerra infinita. Non avremo una guerra infinita qui. Il regime terroristico è nel punto più debole da quando ha strappato l’Iran al coraggioso popolo iraniano 47 anni fa. Questa sarà un’azione rapida e decisiva” ha detto il premier israeliano in un’intervista rilasciata a Fox News. “Penso che questo aprirà la strada a molti trattati di pace con altri Paesi arabi e musulmani. L’Arabia Saudita avrà molto da guadagnare. Tutti questi Paesi sono minacciati dall’Iran, vogliono che il regime cada, anche se non lo dicono pubblicamente. Se l’Iran viene rimosso, è un grande vantaggio per Riad e per questi altri Paesi”.

Il Segretario generale della Nato Mark Rutte, nel corso della sua visita in Nord Macedonia, ha affermato: “si tratta chiaramente di una campagna guidata dagli Stati Uniti e da Israele ma molti alleati stanno fornendo un sostegno fondamentale anche senza far parte delle operazioni. Percepisco un ampio sostegno in Europa. Ho parlato al telefono con molti leader durante il weekend e anche all’inizio di questa settimana e ho chiaramente percepito che l’eliminazione delle capacità nucleari iraniane, della capacità missilistica balistica e anche la scomparsa di Khamenei sono applaudite da molti dei miei colleghi della Nato”.