Incendio al Sunset di Palmi, indagato un pluripregiudicato: ha appiccato il fuoco “per vendetta”, poteva essere una strage

Indagato un pluripregiudicato: avrebbe appiccato il rogo per vendetta dopo una lite con i proprietari. Nel locale c’erano circa 200 persone; avviate raccolte fondi per la ricostruzione

Non è stato un cortocircuito e neanche una fatalità. L’incendio che domenica scorsa, la sera dell’8 marzo, ha distrutto il Sunset di Palmi durante una serata per la Festa della Donna con circa 200 persone all’interno del noto stabilimento reggino, è stato appiccato da un delinquente, pluripregiudicato già noto alle forze dell’ordine, indagato questa mattina per il folle gesto che avrebbe potuto provocare una strage. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe posizionato due taniche di benzina nella parte in cui c’era il deposito del locale, e un’altra vicino i tubi del gas, la cui miccia per fortuna non ha preso fuoco. Le altre due, però, hanno fatto divampare il rogo già alle cronache da giorni.

La motivazione del folle gesto incendiario sarebbe scaturita dalla fame di vendetta dopo una lite che l’uomo avrebbe avuto con i proprietari del locale nel pomeriggio, quando era stato allontanato dalla struttura. Un allontanamento che il piromane non avrebbe accettato, tornando sul luogo con l’intento incendiario.

Intanto continuano le raccolte fondi spontanee dei cittadini che, in cinque giorni, hanno già raggiunto complessivamente 50 mila euro per ricostruire una struttura molto nota e apprezzata.