Impugnativa Cdm su legge ristori per il ciclone Harry, Dipasquale (PD): “due Governi che non comunicano, Schifani ai titoli di coda”

Nello Dipasquale commenta l'impugnativa decisa ieri dal Consiglio dei ministri rispetto alla legge 'Interventi urgenti per far fronte ai danni causati dagli eventi meteo avversi dei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026' approvata da Sala d'Ercole

“Siamo davanti ad un clamoroso paradosso. C’è una totale assenza di comunicazione tra i governi regionale e nazionale, targati entrambi centrodestra, e a farne le spese sono i siciliani che assistono al blocco degli aiuti decisi subito dopo il disastro del ciclone Harry“. Lo dice il deputato del Partito democratico all’Assemblea regionale siciliana, Nello Dipasquale, commentando l’impugnativa decisa ieri dal Consiglio dei ministri rispetto alla legge ‘Interventi urgenti per far fronte ai danni causati dagli eventi meteo avversi dei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026’ approvata da Sala d’Ercole.

“Qui non è in ballo il finanziamento di una festa o di una sagra ma sono in gioco i ristori per le imprese siciliane che hanno subito i danni da parte del ciclone Harry – sottolinea Dipasquale – a nonostante ciò il governo Schifani, che aveva presentato il ddl, e l’Esecutivo Meloni, entrambi dello stesso colore politico, non sono riusciti a raccordarsi per evitare una impugnativa che sa di beffa. Sembra che il problema riguardi in prima battuta la deroga, prevista nella legge, rispetto alla regolarità del Durc per le aziende che hanno ricevuto i ristori e, in secondo luogo, nell’impossibilità di erogare aiuti come l’esenzione del pagamento dei canoni demaniali marittimi perché considerati una ‘violazione’ delle norme sulla concorrenza – spiega ancora Dipasquale -. Se tutto questo sarà confermato bisognerà prendere atto del dilettantismo del governo Schifani giunto ormai ai titoli di coda”.