“Referendum, il Sì trionfa nei Comuni a più alto tasso di presenza di ‘ndrangheta: a Platì e San Luca sfiora il 90%”. E’ quanto titola un articolo del Fatto Quotidiano nel commentare il risultato del Referendum nei due Comuni reggini. La ricostruzione, però, non è piaciuta al Sindaco di Platì, Giovanni Sarica, il quale ha replicato con una nota durissima. “Il Sindaco di Platì, Giovanni Sarica, interviene con fermezza in merito alle recenti ricostruzioni giornalistiche che associano in modo improprio e offensivo l’esito del referendum sulla giustizia alla presenza della criminalità organizzata nel nostro territorio” si legge.
“È profondamente inaccettabile che il voto libero e democratico espresso dai cittadini di Platì venga letto attraverso una lente distorta, che insinua un collegamento tra la scelta referendaria e la ‘ndrangheta. Una simile narrazione non solo mortifica il senso civico della nostra comunità, ma rischia di delegittimare un principio cardine della democrazia: la libertà di voto. I cittadini di Platì, così come quelli di San Luca e di ogni altro Comune italiano, hanno esercitato un diritto costituzionalmente garantito, esprimendosi su una riforma promossa dal governo guidato da Giorgia Meloni. Ridurre questo risultato a una presunta influenza criminale significa offendere migliaia di persone oneste che partecipano alla vita democratica con responsabilità e consapevolezza”.
“Platì è un paese che conosce le difficoltà del proprio passato, ma è anche una comunità che ogni giorno lavora per affermare legalità, trasparenza e fiducia nelle istituzioni. Continuare a etichettarla esclusivamente in base a vicende pregresse rappresenta un grave errore e un danno concreto al percorso di riscatto in atto. Si chiede pertanto agli organi di stampa maggiore senso di responsabilità, equilibrio e rispetto. L’informazione deve contribuire a raccontare la realtà nella sua complessità, non alimentare stereotipi che finiscono per colpire indiscriminatamente un’intera popolazione. Platì merita di essere giudicata per ciò che è oggi: una comunità viva, dignitosa e profondamente democratica” ha concluso il Sindaco.


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