In quelle sere d’estate c’è un sedile a bordo della strada che sembra fatto apposta per una sosta durante la passeggiata. Disposto in lunghezza, sotto i frondosi alberi di castagno ci chiama per il solito appuntamento e ci accoglie con il calore del luogo dell’anima. Quante conversazioni ha raccolto con discrezione il “nostro” sedile; mai invadente, partecipava alle nostre chiacchiere supportando con pazienza certosina le nostre discussioni. Sono i primi anni settanta, il mondo è in fermento e in Italia la società è attraversata da nuove istanze. Ci sentiamo protagonisti e abbracciamo la folle idea di fare qualcosa anche noi: nasce così “I Piloti”, club esclusivo con il progetto ambizioso di cambiare il mondo, cominciando dal nostro piccolo, naturalmente.
Mia Martini è la colonna sonora
Pensieri vanno e vengono, la vita è così. Mia Martini è la nostra colonna sonora. Al ritmo delle sue canzoni, abbiamo maltratto il sedile con le nostre intemperanze, ma la sua pietra ci aiuta , ci sostiene e, con la sua voce silenziosa e possente, ci trasmette la caparbietà, la determinazione e l’incoscienza di andare avanti. Nei momenti di tristezza, il sedile ci conforta, mentre la luna fa capolino tra i rami, illuminando con le stelle i nostri perché. Minuetto suona per noi, la mia mente non si ferma mai.
La pietra del “sedile” è testimone delle idee, dei dubbi, delle certezze
La pietra del “sedile” è testimone delle idee, dei dubbi, delle certezze e degli alti e bassi, dell’entusismo della nostra gioventù. Gli anni passano, la vita ci conduce per strade diverse. Un giorno, un brutto giorno, mi pare di non vedere il “sedile”, mi fermo, scendo dall’auto e guardo nel sentiero sottostante , e la sento, sì, la sento la sua voce: “io posso, io devo, io voglio vivere”. Viene dal fondo della scarpata e si staglia nell’aria cristallina come un urlo di disperazione e di dolore per essere stato scaraventato giù, e insieme di gioia e di felicità pe aver capito di essere chiamato, ascoltato.
Il bagaglio delle nostre contraddizioni si impone e bussa in maniera prepotente ai nuovi orizzonti. Il progetto giovanile è stato portato avanti da ognuno in modo individuale, perché le incognite della vita ci hanno portato in realtà diverse, anche se ognuno di noi ha portato sempre con sé i principi e i sogni di allora. Pure da lontano il quid del sedile ha continuato a segnare i nostri percorsi, anche se alcuni di noi non ci sono più fisicamente.
Il maltempo causa una frana del terreno sovrastante coprendo di detriti il sedile
Minuetto suona sempre per noi. E però, la notte scorsa arriva un altro colpo mancino: il maltempo causa una frana del terreno sovrastante coprendo di detriti il sedile. Quelle pietre però non hanno paura, si fanno strada tra le macerie consegnando al vento l’eco, le note armoniose di quelle voci spensierate, che, trasportate nell’etere, vicino e lontano, diffondono l’anima di un luogo magico, incantato denso di energia e calore che impressiona e travolge anche il passante più distratto, che, con stupore trattiene il respiro e avverte nell’inconscio di trovarsi in un incantesimo meraviglioso.


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