Il Ponte sullo Stretto è arrivato in Commissione al Senato. Nell’8ª Commissione, diversi gli interventi auditi. A partire da quello del Sindaco della Città Metropolitana Carmelo Versace. “Il disegno di legge 18.32 è l’atto politico e giuridico che definisce il come e il quando di un’opera che ha il potenziale di riscrivere il bacino economico e sociale del Mediterraneo. Il Ponte sullo Stretto può trasformare Reggio Calabria e Messina in un’unica grande metropoli europea connessa ai grandi corridoi transeuropei. Tuttavia un’opera di questa portata non può e non deve essere concepita come un corpo estraneo isolato dal suo contesto economico e sociale. Il nostro approccio non è di preconcetta ostilità, riconosciamo la valenza strategica del collegamento stabile ma siamo qui per ribadire con forza che il consenso del territorio non è un atto dovuto né una formalità burocratico, ma un risultato da costruire attraverso il rigore, la trasparenza e soprattutto il rispetto delle comunità locali che quel territorio lo abitano” ha affermato.
“Non si può pretendere di realizzare un’opera di tale complessità, nel 2026, basandosi su pareri tecnici e ambientali del 1997. Il coinvolgimento del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici è un atto di onestà intellettuale verso il paese, parallelamente all’aggiornamento del piano economico finanziario e il vaglio dell’autorità di regolazione e dei trasporti sulle tariffe sono passaggi cruciali per evitare che l’opera diventi un onere insostenibile per il nostro territorio” ha aggiunto.
“Come Sindaco metropolitano chiedo che l’Autorità di regolazione dei trasporti garantisca una clausola di continuità territoriale. Il pedaggio non deve trasformarsi in una tassa occulta per il pendolarismo o in un ostacolo alla mobilità quotidiana tra le due sponde. La città dello Stretto esiste già nei fatti per migliaia di lavoratori e studenti e il Ponte deve unirli e non tassarli. Il TAR del Lazio ha definito i ricorsi prematuri ma non infondati, stabilendo che il confronto si baserà sulla futura delibera CIPESS. Rivolgo un appello: non attendiamo il prossimo contenzioso legale per dare delle risposte” ha detto Versace.
Versace ha chiesto parallelamente ai lavori del Ponte una rivoluzione dell’infrastrutturale stradale e ferroviaria, leggasi “Alta Velocità”. “Rischiamo di avere un’opera di altissima ingegneria mentre la rete ferroviaria locale resta ancorata a standard del secolo scorso. Il Ponte deve far sì che la nostra città diventi un nodo centrale europeo. Proponiamo di superare la disparità progettuale, che attualmente prevede una linea metropolitana ferroviaria solo per Messina, estendendola anche al versante calabrese. Un sistema a ferro di cavallo che si estenda per 17,3 km collegando Bolano all’Aeroporto dello Stretto”.
“Esiste un’opera vitale, il completamente della Bovalino-Bagnara, che non è presente nel programma, per non parlare della SS 106 da Locri a Bagnara. Non si può parlare di modernità se la costa jonica resta prigioniera di una strada spesso definita della morte” ha concluso.
Minasi: “avete avuto incontri, ma avete risposto con i ricorsi…”
Il Senatore della Lega Tilde Minasi ha replicato in modo pungente: “giusto per dei chiarimenti, essendo io reggina conosco quei territori. Versace ha avuto più di un incontro sul Ponte sullo Stretto, ma voi avete risposto con i ricorsi anziché chiedere opere complementari necessari. Ovviamente il Ponte non può essere un’opera isolata, altrimenti non avrebbe senso tutto il resto. Il MiT ha già inviato 26 miliardi di euro sul territorio oltre che i milioni per la SS 106, e tutto questo prima di partire con il Ponte”.
Irto: “oggi scopriamo che ci sono 26 miliardi”
A intervenire sul tema è anche il Senatore Nicola Irto: “molte delle cose poste dal Sindaco Versace sono state oggetto di emendamenti e non hanno raccolto il voto della Maggioranza. I 26 miliardi sono dove stanno, forse un giorno scopriremo di questo tesoro nascosto. Oggi scopriamo che ci sono, ma nessuno li ha visti”.
Versace ha poi ripreso la parola, aggiungendo: “nel 2022 avevo già inviato al MiT una relazione dettagliata rispetto alle opere complementari. Nonostante una seconda relazione, chiestami anche dal Prefetto Vaccaro, non siamo stati convocati al Ministero né auditi per le vie brevi. Sono contento di aver appreso oggi di questi 23 miliardi”.
Il Sindaco di Villa Giusy Caminiti: “la prima delibera CIPESS andrebbe revocata”
Penultimo intervento da parte del Sindaco di Villa San Giovanni Giusy Caminiti: “sul ricorso presentato insieme alla città di Reggio Calabria è stato dichiarato inammissibile perché prematuro, ma mi permetto di dire che ci induce a una riflessione. Quel ricorso dà la possibilità agli enti di ripresentare gli atti riguardo alla delibera CIPESS. Se la deliberazione CIPESS dell’agosto 2025 viene superata, oltre ad essere inefficace per lo stop della Corte dei Conti, andrebbe anche revocata”.
Ciucci chiarisce sull’aumento dei costi
Ultimo intervento affidato all’A.D. di Stretto di Messina S.P.A., Pietro Ciucci: “il MiT ha già avviato il suo lavoro sulla base di quanto previsto dal decreto, quindi ha richiesto i vari pareri e ha proseguito il dialogo con la Commissione Europea. E’ giusto fare delle precisazioni sulle finanze: la gara avviata nel 2004 riguardava unicamente la scelta di un contraente generale a cui affidare la realizzazione. Non era un project financing e non è corretto affermare questo. Il piano economico finanziario prevede che l’intero fabbisogno sia di risorse pubbliche. L’aumento spropositato del corrispettivo? Il nostro contratto risale al 2004. Se si prova a confrontare qualunque progetto rispetto a quel periodo si noterà che l’aumento non è spropositato”.




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