“L’azione in Iran finirà quando il Presidente deciderà, quando gli obiettivi saranno raggiunti e quando l’Iran sarà in uno stato di resa incondizionata, cioè non potrà più minacciare la Regione e gli Stati Uniti. Il recente aumento dei prezzi del petrolio e del gas è temporaneo, e questa operazione si tradurrà in prezzi del gas più bassi a lungo termine“. È quanto dichiarato dal portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in merito alla durata della guerra in Iran e alle intenzioni degli Stati Uniti.
Trump, nella serata di ieri, aveva dichiarato quasi conclusa la guerra contro il regime degli ayatollah, ritoccando le stime di “altre 2 settimane” date in precedenza. Un segnale, in questo senso, può arrivare dalle compagnie aeree.
Secondo la BBC, British Airways ha cancellato tutti i voli da e per Abu Dhabi fino alla fine dell’anno e tutti i voli da e per Amman, Bahrein, Doha, Dubai e Tel Aviv fino alla fine di questo mese. Una scelta preventiva, o il segnale che si andrà ancora per le lunghe?
Intanto, gli USA hanno diffuso un recap sullo stato dell’operazione Epic Fury a 10 giorni dall’inizio: una time line con gli obiettivi raggiunti dall’attacco missilistico del 28 ottobre alla distruzione delle navi della marina iraniana, con relative zone colpite.



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