“Posso annunciarvi che l’Iran non ha la capacità di arricchire l’uranio e non ha la capacità di produrre missili balistici“. È quanto dichiarato ai media dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, ricordando che la defunta Guida suprema “Khamenei aveva ordinato il rinnovo dei programmi missilistici e nucleari e di seppellirli in profondità sottoterra“. “Stiamo agendo non solo per distruggere i missili rimanenti, ne rimangono pochi, ma per distruggere le industrie che consentono la produzione di questi programmi – ha detto – e già ora, dopo 20 giorni, posso annunciarvi che l’Iran non ha la capacità di arricchire l’uranio e non ha la capacità di produrre missili balistici“.
Parlando con i giornalisti, Netanyahu ha indicato i tre obiettivi di Israele: rimuovere la minaccia nucleare, rimuovere la minaccia dei missili balistici (e rimuovere entrambe le minacce prima che vengano seppellite in profondità e diventino immuni agli attacchi aerei), e creare le condizioni affinché il popolo iraniano possa “ottenere la propria libertà”.
L’Iran “è più debole che mai” mentre Israele è una potenza regionale “e alcuni direbbero una potenza mondiale“, ha dichiarato il primo ministro aggiungendo che “Israele sta aiutando, con mezzi propri, a riaprire lo Stretto di Hormuz“, contribuendo agli “sforzi americani“.
Netanyahu ha voluto smentire la “notizia falsa” secondo cui Israele avrebbe trascinato gli Stati Uniti in un conflitto con l’Iran. “Qualcuno pensa davvero che si possa dire al presidente Trump cosa fare? Ma dai“, ha dichiarato durante una conferenza stampa. Trump “prende sempre le sue decisioni in base a ciò che ritiene sia meglio per l’America” e per le “generazioni future“, ha aggiunto.
Il leader israeliano ha parlato della possibilità che la guerra in Iran finisca in tempi più brevi di quelli previsti: “credo che questa guerra finirà molto più rapidamente di quanto la gente pensi“.
“Ci sono molti segnali che il regime iraniano stia cedendo. Stiamo lavorando per creare le condizioni per il suo collasso. Potrebbe sopravvivere oppure no, ma se lo farà sarà nel suo momento di massima debolezza. Non so chi stia governando l’Iran in questo momento. Mojtaba (Khamenei, ndr), il nuovo ayatollah, non si è ancora fatto vedere“, ha rimarcato.
Netanyahu ha poi ammesso che Israele ha colpito autonomamente il giacimento iraniano di South Pars: “prima di tutto, Israele ha agito da solo contro il complesso gasiero di South Pars. In secondo luogo, il presidente Donald Trump ci ha chiesto di sospendere qualsiasi nuovo attacco e noi ci stiamo conformando“.


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