La guerra in Iran rischia di pesare enormemente sui costi dell’energia e del petrolio. Il ministro dell’energia del Qatar, Saad al-Kaabi, intervistato dal Financial Times, ha avvertito che i prezzi del petrolio potrebbero salire a 150 dollari entro due settimane: “il Qatar prevede che tutti i produttori di energia del Golfo interromperanno le esportazioni entro poche settimane e porteranno il petrolio a 150 dollari al barile.
Tutti coloro che non hanno invocato la forza maggiore prevediamo che lo faranno nei prossimi giorni, finché la situazione non si risolverà. Tutti gli esportatori della regione del Golfo dovranno invocare la forza maggiore“. Intanto, il prezzo del greggio brent ha già superato i 90 dollari al barile.
Il Kuwait riduce la produzione di giacimenti pretroliferi
Il Kuwait ha iniziato a ridurre la produzione in alcuni giacimenti petroliferi dopo aver esaurito lo spazio per conservare il greggio imbottigliato. Lo hanno riferito alcune fonti al Wall Street Journal, segnalando una crisi di stoccaggio più ampia che comporta nuovi rischi per il mercato globale.


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