Non potendo pareggiare la forza militare di USA e Israele, l’Iran ha deciso di iniziare una guerra parallela sul piano economico. Teheran ha attaccato i Paesi del Golfo, alleati economici delle potenze occidentali, generando caos, rallentamenti nella produzione e nell’esportazione di gas e petrolio, soprattutto, un innalzamento generale dei prezzi. Una situazione che rischia di peggiorare con il prosieguo della guerra.
Il Presidente del Majlis, il Parlamento iraniano, Muhammad-Baqer Qalibaf, ha lanciato un duro avvertimento all’Occidente: “con la continuazione della guerra non rimarrà alcuna traccia di produzione e vendita di petrolio nel mondo“.


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