Frontiers, alla Mediterranea uno sguardo al futuro calabrese tra tecnologia, ricerca e impresa | FOTO e INTERVISTE

L'Università Mediterranea ha ospitato l'evento di presentazione dei risultati dei progetti legati a Frontiers, finanziati nell'ambito del PNRR

  • Presentazione Risultati progetti Frontiers Università Mediterranea
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Presentazione Risultati progetti Frontiers Università Mediterranea
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Presentazione Risultati progetti Frontiers Università Mediterranea
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L’Aula Magna “Quistelli” dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria ha ospitato l’evento di presentazione dei risultati dei progetti finanziati nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 4 “Istruzione e Ricerca”, Componente 2 “Dalla ricerca all’impresa”, realizzati nell’ambito dell’iniziativa @Frontiers. Si tratta di progetti legati a ricerca di base e applicata, a supporto della transizione ecologica e digitale e per favorire la sinergia tra università e imprese per accrescere la competitività del sistema e consolidare le condizioni per lo sviluppo di un’economia ad alta intensità di conoscenza e resiliente.

Una giornata, quella promossa dal Rettore Prof. Giuseppe Zimbalatti e dalla Prorettrice ai Grandi Progetti Prof.ssa Mariateresa Russo, per essere momento di confronto sui risultati raggiunti rispetto alle attese e agli obiettivi prefissati, nonché sulle prospettive future che, grazie al PNRR, potranno svilupparsi nei prossimi anni.

L’Università Mediterranea di Reggio Calabria ha assunto un ruolo di primo piano nell’Ecosistema dell’Innovazione Calabria e Basilicata “Tech4You”, in qualità di spoke leader ed affiliato ad altri spoke; ha inoltre preso parte al Centro Nazionale AGRITECH, al Centro Nazionale MOST (Mobilità Sostenibile) e al Partenariato Esteso RESTART (RESearch and innovation on future Telecommunications systems and networks, to make Italy more smart), come affiliato a più spoke.

L’evento @Frontiers costituisce, pertanto, un’importante occasione di sintesi e di bilancio sui risultati conseguiti, nonché il punto di partenza verso nuove sfide di interesse globale sui grandi temi della sostenibilità, leitmotiv dell’Agenda 2030 e del correlato Patto per il Futuro, nel più ampio contesto delle sfide globali legate al cambiamento climatico.

In questo contesto il tema del Partenariato RESTART è focalizzato sul rafforzamento del sistema delle telecomunicazioni per contribuire alla costruzione di una società più connessa, sostenibile e competitiva; quello del Centro Nazionale MOST sulla transizione digitale e sostenibile del sistema dei trasporti mentre il Centro Nazionale Agritech è orientato allo sviluppo di tecnologie innovative per un’agricoltura sostenibile, resiliente ai cambiamenti climatici e competitiva.

Centrale il ruolo dell’Ecosistema dell’Innovazione Tech4You, Technologies for Climate Change Adaptation and Quality of Life Improvement, ispirato esplicitamente alla missione europea sull’adattamento climatico che, grazie a team di ricerca con competenze inter e multidisciplinari, ha sviluppato soluzioni atte ad affrontare e mitigare gli effetti del cambiamento climatico, per sostenere la transizione sostenibile e la resilienza dei territori.

Da queste premesse discende il programma dell’evento, articolato in due sessioni: una plenaria, dedicata all’illustrazione dei risultati concreti dei progetti alle quale prenderanno parte oltre ai responsabili scientifici dei progetti sviluppati presso la Mediterranea, anche Responsabili Scientifici nazionali, Prof. Blefari Melazzi per Restart e prof .Maurizio Muzzupappa con gli esperti tecnico- scientifici nominati dal MUR per il progetto Tech4you. Questa plenaria è connessa ad una parallela sessioni demo.

La seconda sessione è dedicata al Focus sul cambiamento climatico. Quest’ultima introdotta dal Presidente del CNR e portavoce della rete delle Cattedre UNESCO, Prof. Andrea Lenzi, con la partecipazione oltre che del Rettore, del Prorettore per UNIRC e della prof.ssa Annaterersa Rondinaella, coordinatrice commissione affari istituzionali della ReCUI, di altri autorevoli relatori, tra cui il Prof. Francesco Corvaro, inviato speciale per i cambiamenti climatici del governo italiano, i Prof. Grammenos e Soccodato, rispettivamente Segretario Generale aggiunto dell’Unione per il Mediterraneo e Segretario Generale del One Water Committee Italy, il Direttore scientifico del Centro Nazionale sulla Biodiversità, prof. Massimo Labra, nonché rappresentanti di rilievo del MAECI, tra cui il Dott. Lo Savio e Massimo Riccardo, Inviato Speciale per il Piano Mattei.

Conclusioni della giornata affidate al Dott. Fabrizio Cobis, Dirigente del Ministero dell’Università e della Ricerca e RUP della Missione 4.2 del PNRR al quale è, altresì, affidato il compito di illustrare le prospettive del post-PNRR.

Numeri dei Progetti PNRR che hanno coinvolto UNIRC

122 milioni di euro di investimento complessivo tra risorse pubbliche e private il progetto Tech4You con n. 19 partner e con 850 tra docenti e ricercatori coinvolti in 55 progetti di ricerca; 400 nuove assunzioni tra ricercatori e dottorandi. A ciò si aggiungono 320 ml di euro per Centro Nazionale Agritech con 50 partner, Most con 320 ml euro e 52 partner e Restart con 119 ml di euro e 25 partner. UNIRC, in quanto partner dei 4 progetti (Tech4You, Restart, MOST e Agritech) – è stato beneficiario di circa 40 milioni di euro, espressione di una solida coesione progettuale e della capacità di attrarre nuove risorse per garantire continuità alle attività avviate UniRC ha giocato il suo ruolo principale con il progetto Tech4you i cui risultati conseguiti hanno testimoniato l’efficacia del modello di un ecosistema di ricerca ed innovazione: prototipi fisici, piattaforme software e competenze avanzate pronte a essere trasferite al sistema produttivo. In un contesto globale segnato dalla rapida evoluzione delle tecnologie – dall’intelligenza artificiale alla robotica – è emerso con chiarezza come la qualità del capitale umano rappresenti il principale fattore competitivo, soprattutto di fronte alle sfide poste dai cambiamenti climatici.

L’azione dell’Ateneo, guidato dal Rettore Giuseppe Zimbalatti, si inserisce pienamente nel quadro degli obiettivi dell’Agenda 2030, promuovendo uno sviluppo sostenibile, inclusivo ed eticamente orientato.

In questo contesto, si è distinto il contributo delle Università, che hanno consolidato il proprio ruolo all’interno dei programmi di ricerca attraverso competenze scientifiche di alto profilo, rafforzando la rete accademica del Mezzogiorno e contribuendo in maniera significativa alla qualità e all’impatto delle progettualità.

La giornata ha posto al centro il dialogo strutturato tra ricerca e sistema produttivo, con il coinvolgimento di oltre 50 imprese. Il PNRR si è confermato uno strumento abilitante per il trasferimento tecnologico e per il rafforzamento della competitività del tessuto economico dell’intero Paese. In questo quadro, l’iniziativa ha rappresentato un qualificato momento di confronto istituzionale e scientifico, volto a illustrare le più recenti innovazioni sviluppate nei campi della transizione digitale applicata all’agricoltura, del monitoraggio ambientale, della gestione sostenibile delle risorse naturali e delle filiere alimentari, traporti, tutte mediate dalle telecomunicazioni avanzate.

In questa prospettiva, @Frontiers ha rappresentato pienamente lo “sguardo oltre”: una visione capace di coniugare ricerca, innovazione e responsabilità istituzionale, proiettando il sistema universitario verso le sfide future.