Anche a Reggio Calabria è stata festeggiata la vittoria del No al Referendum sulla Giustizia. In pieno centro, a Piazza Camagna, alcuni Magistrati si sono ritrovati e hanno anche commentato, ai microfoni della stampa, il risultato odierno. Il Procuratore Giuseppe Borrelli ha affermato: “ora speriamo che si sia conclusa una stagione di delegittimazione della Magistratura e pensiamo che tutti quelli che hanno votato, anche coloro che non hanno votato No, lavorino per la creazione di un sistema giudiziario giusto ed efficiente. Il cittadino ha diritto a un processo giusto e rapido, credo che questo rafforzi non solo la Magistratura ma lo Stato nel suo complesso. Si è voluta affermare l’idea che non esistano poteri assoluti nello Stato”.
Per il segretario regionale del PD Nicola Irto “è un risultato straordinario che ci rende felici, ora dobbiamo costruire l’alternativa in Italia. C’è un no larghissimo dai giovani, contro questo Governo, perché è un voto politico che segna un punto di grande cambiamento in Italia. Hanno portato con arroganza una riforma senza che il Parlamento potesse cambiarla, pensavano di smantellare la Costituzione”.
Giuseppe Lombardo, Procuratore Aggiunto presso la Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Reggio Calabria, ha aggiunto: “è un risultato straordinariamente importante perché frutto di un percorso fatto in mezzo alle persone, spiegando tematiche non semplici da comprendere. Abbiamo recuperato una dimensione comunicativa che la Magistratura nel corso degli ultimi anni ha perso progressivamente e questo è servito a far capire che sul Referendum c’erano tanti aspetti che andavano spiegati. E’ servito rispondere a domande e perplessità. Abbiamo detto con chiarezza che i problemi nella Giustizia non possono essere negati ma non si risolvono con una riforma ampia e pericolosa”.
Tra i presenti, anche il Procuratore Stefano Musolino, che in serata ha parlato anche a Rete 4: “abbiamo festeggiato anche noi coi colleghi, ma in modo più sobrio”, la risposta rispetto ai festeggiamenti di Napoli. “Ci sono delle cose che dobbiamo fare, e credo che questo voto consegni alla Magistratura la possibilità di agire ed entrare in un dibattito più sereno con parte politica e avvocatura, per costruire una riforma che serve veramente ai cittadini. La Magistratura non è perfetta e non lo sarà dopo questo voto, ma ora sarà più responsabile e a noi questo voto dà più responsabilità. Ci sono cose che non vanno e credo che da domani saremo impegnati su questo. L’euforia a Napoli? E’ appunto l’euforia del momento, i toni possono essere eccessivi e c’era molto tensione”.





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